La Calcolatrice Non È Uno Smartphone

uso degli strumenti compensativi

Il corretto uso degli strumenti compensativi migliora la situazione di scompenso e permette di trarre il massimo beneficio in fase di impiego. Viceversa, l’uso scorretto induce a perdite di tempo, ad errori e a un’interpretazione sbagliata dei mezzi a disposizione.

Oggi parliamo di calcolatrice, strumento che ha cambiato notevolmente l’apprendimento e la stessa didattica nel corso degli anni.

La calcolatrice è uno strumento usato principalmente dagli studenti delle scuole secondarie e, in caso di disturbi dell’apprendimento come la discalculia, diventa un necessario strumento di compensazione fin dalla primaria.

L’uso sembra facile e scontato. Chi non la sa usare?!

Gli studenti la usano per compensare il dispendio cognitivo che avrebbero facendo i calcoli a mente o sul foglio. Nella secondaria, quando si da per scontato il saper far di calcolo, la calcolatrice viene usata con lo scopo di lasciare allo studente più energia da investire nei processi, nella logica, nei collegamenti e risoluzione di problemi.

Uso Degli Strumenti Compensativi: Il Dispendio Energetico

Il corretto uso degli strumenti compensativi implica che, al fine di togliere carico cognitivo e per essere veramente efficace, lo strumento compensativo debba essere usato con un dispendio energetico il minore possibile.

Pensiamo ad esempio agli occhiali da vista, strumento compensativo indispensabile per chi non ci vede bene.

Chi porta gli occhiali si dimentica di averli, non li percepisce.

Altrimenti, solo il fatto che possano stringere o scivolare sul naso, comporterebbe un continuo e fastidioso intervento per risistemarli.

La stessa regola vale per qualsiasi altro strumento compensativo: l’uso non deve ingombrare, infastidire o far perdere tempo a chi ne fruisce.

Ma il corretto uso degli strumenti compensativi, in questo caso la calcolatrice, non è così scontato.

Quando la calcolatrice non viene impiegata correttamente

Molti studenti tendono ad usare la calcolatrice come un telefono cellulare, cioè tenendola nella mano destra e schiacciando i tasti con il pollice per fare le operazioni.

Questo comporta, in base all’esperienza riscontrata, molti errori, dispendio di tempo dovuto al fatto che ogni volta lo studente deve posare la penna per poi prendere la calcolatrice e fare i conti per poi riposare la calcolatrice e riprendere la penna.

L’uso corretto di questo strumento compensativo è spesso sottovalutato e l’uso errato della calcolatrice si verifica negli studenti nativi digitali abituati ad usare costantemente il cellulare.

Ecco quindi un esempio di uso degli strumenti compensativi sbagliato, che invece di portare beneficio fa perdere tempo, fa sbagliare, rallentando e complicando lo studio e l’apprendimento.

Come si usa la calcolatrice?

Chi di noi non è un nativo digitale può trovare scontata questa spiegazione ma, in realtà, non lo è per i nativi digitali.

Ecco quindi una semplice precisazione: per essere usata correttamente la calcolatrice deve rimanere appoggiata sul piano di lavoro e i tasti premuti con il dito indice o medio permettendo di mantenere in mano la penna.

Tutto ciò garantisce meno dispendio di tempo e meno errori in fase di studio e di apprendimento.

Il corretto uso degli strumenti compensativi non deve creare carico cognitivo e intralcio nel lavoro dello studente quindi l’essenza è questa: la calcolatrice non è uno smartphone ma uno strumento e in quanto tale, non deve essere snaturato, ma impiegato adeguatamente per potere essere d’aiuto agli studenti.

Per informazioni sul corretto uso degli strumenti compensativi e sulle nostre attività riservate agli studenti clicca su questo link.

 

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