ROTFL, o meglio Rolling On The Floor Laughing

problemi dell'adolescenza in Veneto

‘Mi rotolo per terra dalle risate’: questo significa ROTFL, una delle tante sigle che si trovano nel web e che sono entrate nel linguaggio virtuale dei giovanissimi, e non solo.

La domanda di oggi è questa: “Il modo di comunicare modifica lo stesso messaggio, questo si sa, ma quanto?”

E ancora: “I problemi dell’adolescenza in Veneto (così come in tutta Italia) possono essere analizzati a partire da un’espressione di uso comune nel web?”

Turkle, nel suo libro Alone Together del 2011 racconta 15 anni di ricerca e osservazione dei bambini e delle interazioni degli adulti con la tecnologia.

La sua conclusione è che stiamo perdendo il senso della voce umana infatti le inflessioni della voce, le esitazioni e i toni scritti su una schermata difficilmente possono riprodurre l’emozione che viene dall’ascolto della vibrazione delle corde vocali.

Problemi dell’adolescenza in Veneto: amicizia virtuale e amicizia reale

Anche chi non è del mestiere sente che l’espressione ROTFL e il vedere e il sentire le risate di un amico che si rotola per terra sono due cose difficilmente paragonabili.

Alcune ricerche sostengono che vivere l’amicizia in modo pressoché virtuale ha conseguenze negative, soprattutto per gli adolescenti.

Beth Doll dice che gli adolescenti senza amici hanno maggiori possibilità di essere disoccupati, aggressivi e di sviluppare problemi di salute mentale. Questo dato può essere comunque preso in considerazione se si accettano i dati di alcune ricerche che vedono l’emarginalità sociale direttamente proporzionale all’uso di internet.

Secondo altri studiosi, invece, come per esempio Azmitia dell’università della California, gli adolescenti si incontrano ancora tanto e parlano molto anche dal vivo. I Valori come lealtà e fiducia sarebbero secondo la studiosa ancora gli stessi di ‘un tempo’.

Ma allora i problemi dell’adolescenza in Veneto sono figli di una non comunicazione reale?

È difficile dire chi ha torto e chi ha ragione, tuttavia non si può negare il fatto che l’essere on line ci permette di nascondere più facilmente le nostre emozioni, soprattutto di tristezza, per inventarci, anche solo qualche volta un’idea di noi vincente.

Si tratta di un comportamento che almeno una volta lo abbiamo fatto tutti, quello di mostrarci on line come persone felici e appagate anche se non corrispondeva al nostro sentire più intimo.

Non ci rendiamo conto di quanto spesso anche gli altri mettano in atto questo nostro tipo di comportamento e quello che ne risulta è “ansia da social”.

Soprattutto negli adolescenti la cui identità, come dichiara Turkle, non viene plasmata sull’auto esplorazione ma dal modo in cui vengono percepiti dal collettivo on line.

Possiamo quindi parlare di isolamento sociale, inteso come uno dei più incisivi problemi dell’adolescenza in Veneto, come assenza di rete sociale e di isolamento emozionale e come mancanza di una relazione profonda di attaccamento.

Questi sono pericoli che i nostri adolescenti rischiano quando si affacciano al mondo del web.

Per aiutarli, noi adulti, possiamo fare poco ma che diventa tanto. Un esempio per tutti: un abbraccio, ma che sia vero!

Psicologa di Instudio, Anna Ferrari

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InStudio Trissino organizza percorsi di sostegno psicologico per gli adolescenti in Veneto e per i genitori. Per contattare lo studio potete chiamare, scrivere una mail o, semplicemente, cliccare qui per accedere al form di contatti.

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