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	<title>genitori Archivi - Instudio trissino</title>
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	<title>genitori Archivi - Instudio trissino</title>
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		<title>Contro la dispersione scolastica: la forza di un metodo inclusivo</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:55:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di dispersione scolastica si pensa spesso all’abbandono, all’uscita precoce dal percorso scolastico.Ma la dispersione comincia molto prima. A volte inizia in prima media, quando un ragazzino comincia a collezionare insufficienze, a sentirsi sbagliato, a convincersi che la scuola non faccia per lui.A volte inizia alle superiori, quando la fatica di studiare per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Quando si parla di dispersione scolastica si pensa spesso all’abbandono, all’uscita precoce dal percorso scolastico.<br>Ma la dispersione comincia molto prima.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>A volte inizia in prima media, quando un ragazzino comincia a collezionare insufficienze, a sentirsi sbagliato, a convincersi che la scuola non faccia per lui.<br>A volte inizia alle superiori, quando la fatica di studiare per ore senza risultati logora la motivazione e alimenta la frustrazione.<br>Le famiglie iniziano a cercare aiuto. Le ripetizioni diventano l’unico argine, ma spesso inefficace.<br>E intanto, l’idea dello studio come strada per crescere si sgretola.<br>Lo studente si difende come può: dicendo che non gli interessa, che tanto non serve a nulla, che la scuola è noiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dispersione scolastica è ancora oggi uno dei problemi più urgenti del nostro sistema educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati più recenti della Commissione Europea (<em>Education and Training Monitor 2024</em>), in Italia il <strong>10,5%</strong> dei giovani tra i 18 e i 24 anni abbandona prematuramente gli studi, con punte più elevate in alcune regioni del Sud. Sebbene il dato sia in calo rispetto all’11,5% degli anni precedenti, resta superiore alla media europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge il fenomeno della <strong>dispersione implicita</strong>: studenti che completano il percorso scolastico senza acquisire le competenze di base. Nel 2024, il Ministero dell’Istruzione ha segnalato un calo anche in questo ambito, con una stima del <strong>6,6%</strong> a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che raccontano una realtà complessa: <strong>molti studenti si perdono lungo il percorso.</strong> Alcuni si fermano prima del diploma, altri ci arrivano, ma senza strumenti reali per affrontare il futuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non basta studiare per riuscire</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono studenti che studiano anche 3 o 4 ore al giorno, ma senza risultati.<br>Studenti che hanno frequentato corsi sul metodo di studio, conoscono tecniche, strategie… eppure restano indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non è solo una questione di impegno o intelligenza.</strong><br>Spesso è una questione di metodo – o meglio: di mancanza di <strong>un metodo personalizzato</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando un ragazzo pensa di ritirarsi da scuola…</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le motivazioni sono tante, spesso invisibili a un primo sguardo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Difficoltà scolastiche mai affrontate seriamente, che generano frustrazione</li>



<li>Indirizzi di studio sbagliati o scelti per compiacere altri</li>



<li>Mancanza di motivazione, legata a insicurezze personali</li>



<li>Episodi di bullismo o disagio sociale</li>



<li>DSA non riconosciuti o gestiti in modo inadeguato</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In molti casi <strong>non si tratta di vero disinteresse verso lo studio</strong>, ma di <strong>sfiducia e stanchezza emotiva</strong>.<br>È il senso di inadeguatezza che si insinua anche nei ragazzi più volenterosi.<br>E se non c’è un intervento tempestivo e mirato, il rischio di abbandono diventa concreto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un supporto che parte dall’ascolto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro centro, <strong>InStudio Trissino</strong>, lavoriamo ogni giorno con studenti di ogni età, cercando non solo di supportarli nello studio, ma di <strong>ricostruire un senso di fiducia</strong>. Il nostro non è un lavoro clinico ma educativo, orientativo e concreto. Cerchiamo <strong>strategie reali, strumenti funzionali e percorsi praticabili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni, proprio da questa esperienza quotidiana, è nato il <strong><a href="https://www.instudiotrissino.it/sistema-di-apprendimento-instudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Metodo InStudio</a></strong>, una prassi costruita sul campo, che mette insieme <strong>accoglienza, osservazione e personalizzazione</strong>. Un approccio inclusivo, che guarda all’unicità dello studente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il metodo è stato recentemente <strong>selezionato tra le Buone Prassi Educative del </strong><a href="https://www.erickson.it/it/la-qualita-dell-inclusione-scolastica-e-sociale-14112025" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Convegno Erickson 2025 di Rimini</strong>,</a> dove avremo l’opportunità di raccontare la nostra esperienza accanto agli studenti e condividere riflessioni con altri professionisti del settore educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni volta che un ragazzo ritrova fiducia in sé stesso e rimane nel percorso formativo, non è solo una conquista personale: è un passo avanti nella lotta contro la dispersione scolastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: aiutare ogni studente a trovare il proprio modo di apprendere e il proprio posto nel percorso scolastico. Perché nessuno studente dovrebbe sentirsi “sbagliato” o fuori posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un impegno che non è solo nostro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta alla dispersione scolastica non può essere lasciata solo alla scuola. È un compito <strong>di rete</strong>: servono famiglie coinvolte, educatori formati, tutor preparati, enti territoriali connessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche tu, se sei <strong>genitore, insegnante o educatore</strong>, puoi contribuire a cambiare le cose. Non servono miracoli, ma <strong>metodo, ascolto, confronto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo. Ogni giorno. Perché nessuno studente deve sentirsi sbagliato o fuori posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di questo si occupano i professionisti di InStudio</strong>&nbsp;e se vuoi ricevere maggiori informazioni chiamaci</p>



<p class="wp-block-paragraph">al numero 339 4876813 o scrivici un messaggio<a href="https://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;cliccando qui</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Scritto da</em>&nbsp;<strong>Daniela Ferrari – Founder, Tutor dell’Apprendimento – DSA-BES e ADHD Specialist.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>ChatGPT e didattica: escluderla o integrarla? Ecco come la mettiamo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 09:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ChatGPT è già nei dispositivi degli studenti. Ha senso ignorarla? Noi pensiamo di no. In questo articolo ti raccontiamo come l’intelligenza artificiale può diventare alleata dell’apprendimento – se guidata con criterio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/chatgpt-e-didattica-escluderla-o-integrarla-ecco-come-la-mettiamo/">ChatGPT e didattica: escluderla o integrarla? Ecco come la mettiamo</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
]]></description>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">È inevitabile: molti studenti oggi usano ChatGPT, sia per chiarire concetti, sia per organizzare lo studio o completare compiti.<strong> La domanda essenziale non è se usarla, ma come</strong>. Escluderla a priori significa ignorare ciò che già accade sui dispositivi scolastici.</p>



<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph"><strong>Includerla con consapevolezza</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A InStudio Trissino crediamo che ChatGPT, se inserito con intelligenza pedagogica, possa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"> favorire la comprensione approfondita;</li>



<li class="has-medium-font-size"> sostenere l’autonomia e la motivazione;</li>



<li class="has-medium-font-size"> diventare alleato di chi ha DSA o ADHD.</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">L’importante è guidare gli studenti al suo uso etico, responsabile e riflessivo,<strong> non lasciare il tutto al caso</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><br><strong>Nel nostro centro non solo usiamo strumenti come ChatGPT: ci stiamo anche formando e aggiornando costantemente sull’intelligenza artificiale applicata alla didattica. Per noi, la tecnologia va compresa prima ancora che utilizzata.</strong></p>



<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph"><strong>Perché molte scuole sbagliano</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Troppo spesso ChatGPT viene vissuto come un avversario da combattere, invece di un’opportunità da integrare. Le indicazioni più diffuse sono ancora di divieto o blocco, senza offrire formazione o guide per comprenderla. Eppure, secondo recenti dati USA,<strong> oltre il 60% degli insegnanti usa strumenti IA</strong> per pianificare lezioni e ridurre il carico amministrativo.</p>



<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph"><strong>InStudio Trissino: l’approccio concreto</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nel nostro centro:<br>&#8211; integriamo strumenti come ChatGPT nella didattica quotidiana;<br>&#8211; costruiamo percorsi personalizzati con tutor esperti;<br>&#8211; aiutiamo ogni studente a capire quando e come usare l’IA, senza abusarne.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Lo scopo non è sostituire, ma potenziare:</strong> l’IA diventa supporto per l’organizzazione, l’elaborazione personale e il pensiero critico.</p>



<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph"><strong>Vantaggi e accorgimenti</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>📈 Vantaggi</strong> dell’integrazione con intelligenza artificiale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>apprendimento personalizzato</strong>, su misura dello stile e tempi di ciascuno <a href="https://blog.edises.it/intelligenza-artificiale-didattica-inclusiva-98756?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blog.edises.it</a>;</li>



<li class="has-medium-font-size">automazione di processi ripetitivi (mappe, schemi, piani di studio);</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>⚠️ Limiti da considerare</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size">rischio di <strong>dipendenza o riduzione del pensiero autonomo</strong> (come evidenziato da studi MIT) <a href="https://www.washingtonpost.com/health/2025/06/29/chatgpt-ai-brain-impact/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">washingtonpost;</a></li>



<li class="has-medium-font-size">necessità di preservare la <strong>relazione autentica tra tutor e studente</strong> con empatia e supervisione umana</li>
</ul>



<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph"><strong>Uno sguardo al futuro</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">L’IA non è più un concetto astratto: è già sullo smartphone o nel PC di molti studenti. <strong>Il compito educativo oggi è insegnare a convivere con responsabilità: discernendo, dialogando, restando umani.</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">A InStudio vogliamo costruire questo futuro accanto a te: percorsi consapevoli, creativi e in sintonia con le tecnologie reali.</p>



<p class="has-old-lavender-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em><strong>Hai dubbi su come tuo figlio usa l’IA? Vuoi capire come integrarla nello studio?</strong></em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><br>Contattaci al numero <strong>339 4876 813</strong> o <strong>&nbsp;<a href="https://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scrivici </a></strong><a href="https://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un messaggio impiegando il form che trovi cliccando su questa pagina.</a> o vieni a trovarci: insieme possiamo costruire un percorso educativo contemporaneo, concreto e attento alle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Scritto da</em> <strong>Daniela Ferrari – Founder, Tutor dell’Apprendimento – DSA-BES e ADHD Specialist.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/chatgpt-e-didattica-escluderla-o-integrarla-ecco-come-la-mettiamo/">ChatGPT e didattica: escluderla o integrarla? Ecco come la mettiamo</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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		<title>Gli Strumenti Compensativi Per i DSA: Un Valido Supporto, Ma Non Sufficienti.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 13:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli strumenti compensativi per chi ha una Dislessia o altri DSA sono un valido e necessario supporto, ma non sufficienti senza un metodo di studio personalizzato. In un mondo in cui l&#8217;istruzione rappresenta una chiave per il successo è fondamentale assicurare che gli studenti con DSA abbiano le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/gli-strumenti-compensativi-per-i-dsa-un-valido-supporto-ma-non-sufficienti/">Gli Strumenti Compensativi Per i DSA: Un Valido Supporto, Ma Non Sufficienti.</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 align="left"><em><strong>Gli strumenti compensativi per chi ha una Dislessia o altri DSA sono un valido e necessario supporto, ma non sufficienti senza un metodo di studio personalizzato.</strong></em></h4>
<p align="left">In un mondo in cui l&#8217;istruzione rappresenta una chiave per il successo <strong>è fondamentale assicurare che gli studenti con<a target="_blank" href="http://www.instudiotrissino.it/disturbi-specifici-dellapprendimento-guida-completa/" rel="noopener"> DSA</a> abbiano le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi</strong>. Gli strumenti compensativi svolgono un ruolo cruciale nell&#8217;abbattere le barriere legate all&#8217;apprendimento, ma sono solo uno dei tasselli di un puzzle più ampio.</p>
<p align="left">Un metodo di studio personalizzato fornisce agli studenti con DSA un piano su misura, consentendo loro di sviluppare competenze di studio, motivazione e fiducia. <strong>Questa combinazione di strumenti e supporto personalizzato apre la strada verso un apprendimento efficace e all&#8217;auto-realizzazione per tutti gli studenti</strong>, indipendentemente dalle sfide che possono incontrare lungo il percorso educativo.</p>
<h4 align="left"><em>Ma cosa sono gli strumenti compensativi per i DSA?</em></h4>
<p>Gli strumenti compensativi sono risorse, tecniche o tecnologie progettate per aiutare gli studenti con DSA a superare le barriere che possono interferire con il loro apprendimento. Questi strumenti includono lettori di schermo, sintetizzatori vocali, programmi di correzione automatica, registrazioni audio, calcolatrice, e molto altro. L&#8217;obiettivo principale di questi strumenti è quello di rendere il contenuto scolastico accessibile  consentendo loro di <strong>apprendere in modo più efficace e autonomo.</strong></p>
<h4 align="left"><strong><em>Autonomia</em> è la parola d’ordine nel <a target="_blank" href="http://www.instudiotrissino.it/sistema-di-apprendimento-instudio/" rel="noopener">Centro InStudio</a>.</strong></h4>
<blockquote>
<p align="left">L’autonomia è necessaria affinché ogni ragazzo sviluppi la consapevolezza di riconoscere ciò che in quel momento sta facendo. Nella pratica un ragazzo quando è autonomo nel fare i compiti e nello studio è partecipe del suo apprendimento, ne diviene consapevole e la crescita, anche identitaria, ne potrà trarre solo benefici. E’ fondamentale quindi raggiungere l’autonomia nella gestione dello studio e dei compiti scolastici.</p>
</blockquote>
<h4><em>Nella pratica cosa vuol dire essere autonomi?</em></h4>
<ol>
<li><em><strong>Auto-motivazione</strong></em>: Gli studenti autonomi sono spesso<strong> più motivati</strong> a studiare e apprendere, poiché hanno un senso di controllo sul proprio apprendimento. Questo li porta a essere <strong>più impegnati e concentrati sulle attività di studio</strong>.</li>
<li><em><strong>Flessibilità</strong></em>: L&#8217;autonomia permette agli studenti di adattare il loro processo di apprendimento alle proprie esigenze. Possono concentrarsi su ciò che è più rilevante per loro, esplorare argomenti di interesse personale e <strong>trovare strategie di studio che funzionino meglio per la loro situazione.</strong></li>
<li><em><strong>Preparazione per la vita adulta</strong></em>: L&#8217;autonomia nello studio prepara gli studenti per la vita adulta, in cui spesso sono responsabili delle proprie decisioni e obblighi. Imparare a gestire il proprio apprendimento li <strong>rende più autosufficienti e in grado di affrontare sfide in vari contesti.</strong></li>
<li><em><strong>Adattamento alle nuove tecnologie</strong></em>: Nell&#8217;era digitale, l&#8217;autonomia nello studio è essenziale per sfruttare appieno le risorse online e le tecnologie educative. Gli studenti autonomi <strong>sono in grado di navigare in modo critico in un mondo di informazioni digitali.</strong></li>
<li><em><strong>Crescita personale</strong></em>: L&#8217;autonomia favorisce la crescita personale. Gli studenti i<strong>mparano a superare le sfide, a perseguire i propri obiettivi e a costruire fiducia in se stessi.</strong> Questa crescita personale è un elemento cruciale per il successo a lungo termine.</li>
<li><em><strong>Riduzione dello stress:</strong></em> Gli studenti che sanno come gestire il proprio apprendimento in modo autonomo <strong>tendono a sperimentare meno stress legato agli studi</strong>. Possono pianificare i compiti in anticipo, evitare la procrastinazione e affrontare le sfide con maggiore sicurezza.</li>
</ol>
<p>Quindi l&#8217;autonomia nello studio è importante perché offre agli studenti una base solida per il loro apprendimento, la loro crescita personale e il loro successo futuro. <strong>Pertanto, incoraggiare l&#8217;autonomia nello studio dovrebbe essere un obiettivo educativo prioritario.</strong></p>
<h4><em>Chi ha dei DSA può essere autonomo?</em></h4>
<p><strong>Chi ha dei DSA deve avere come obiettivo l&#8217;autonomia!</strong></p>
<p>Ecco perché, insieme agli  strumenti compensativi che agevolano l&#8217;accesso al contenuto, è essenziale che gli studenti acquisiscano competenze di studio. Un metodo di studio personalizzato può insegnare loro abilità cruciali.</p>
<p><strong>Non basta dare a uno studente lo strumento compensativo, è necessario insegnarne l&#8217;uso applicato allo studio. </strong></p>
<p>Gli studenti con un metodo di studio costruito su misura si sentono più sicuri delle proprie capacità e più motivati nell&#8217;affrontare le sfide dell&#8217;apprendimento. Questo è <strong>fondamentale per prevenire demotivazione e disimpegno.</strong></p>
<p>Ogni studente con DSA è un individuo unico, con sfide e abilità specifiche. Un metodo di studio personalizzato tiene conto di queste differenze e offre strategie di apprendimento su misura per le esigenze di ciascuno.</p>
<p>Un metodo di studio, anche se personalizzato, può essere regolarmente valutato e adattato per soddisfare le esigenze mutevoli degli studenti al fine di garantire che il piano di studio sia sempre efficace.</p>
<p>In conclusione, gli strumenti compensativi sono un supporto prezioso per gli studenti con DSA, ma non sono sufficienti da soli. <strong>Un metodo di studio personalizzato è essenziale per massimizzare il potenziale di questi studenti, consentendo loro di sviluppare abilità di apprendimento, motivazione e fiducia necessarie per il successo.</strong></p>
<p>Collaborando insieme, possiamo garantire che ogni studente con DSA abbia accesso a un&#8217;istruzione di qualità e alle risorse necessarie per realizzare il proprio potenziale.</p>
<p><span lang="it-IT">InStudio è </span><a target="_blank" href="http://www.instudiotrissino.it/centro-dsa-in-veneto/" rel="noopener"><span lang="it-IT">centro DSA specializzato in Veneto</span></a><span lang="it-IT">, <strong>ti invitiamo a contattarci</strong> per ricevere informazioni sui nostri servizi al numero 339 4876 813 o a </span><a target="_blank" href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" rel="noopener"><span lang="it-IT">scriverci un messaggio impiegando il form che trovi cliccando su questa pagina.</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/gli-strumenti-compensativi-per-i-dsa-un-valido-supporto-ma-non-sufficienti/">Gli Strumenti Compensativi Per i DSA: Un Valido Supporto, Ma Non Sufficienti.</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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		<title>Strumenti Compensativi a Gogò</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2022 16:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perché gli Strumenti Compensativi vengono considerati come una concessione data agli studenti? Prova oggi a usare un telefono degli anni novanta e capirai il senso degli strumenti compensativi. Niente messaggi vocali su whatsapp, niente correttore automatico, niente suggerimenti di parole, niente calcolatrice sempre a disposizione, niente orologio digitale in vista, niente sveglia, niente navigatore, niente. Non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Perché</em><em> gli Strumenti Compensativi vengono considerati come una concessione data agli studenti?</em></strong></p>
<h6><em>Prova oggi a usare un telefono degli anni novanta e capirai il senso degli strumenti compensativi.</em></h6>
<p>Niente messaggi vocali su whatsapp, niente correttore automatico, niente suggerimenti di parole, niente calcolatrice sempre a disposizione, niente orologio digitale in vista, niente sveglia, niente navigatore, niente.</p>
<h5>Non ti sentiresti in difficoltà?</h5>
<p>Ti hanno tolto strumenti con i quali convivi e interagisci naturalmente dal mattino alla sera. <strong>Senza hai un senso di menomazione.</strong></p>
<p><em>I riconoscitori vocali, il predittore ortografico, la calcolatrice, il correttore automatico, l’orologio digitale, sono strumenti compensativi, cioè compensano una abilità specifica.</em></p>
<p>Si sa che questi strumenti <strong>non ti facilitano nella conoscenza</strong>, come quando lo smartphone ti suggerisce una parola mentre stai digitando (magari con lo swipe) <strong>sarai sempre tu a dover scegliere</strong> la parola adatta a quello che stai scrivendo.</p>
<p><strong>E’ la competenza specifica che viene compensata:</strong> faccio fatica a scrivere e uso il vocale, ho il dubbio su come scrivere una parola e uso il suggerimento, devo fare il conto della spesa e uso la calcolatrice&#8230;</p>
<p>Dunque, è chiaro che questi strumenti <strong>ci facilitano, ci velocizzano ma non ci rendono più intelligenti.</strong></p>
<p><em>Sui social nonostante si smanetti usando tutti gli aiuti possibili mostriamo l’intelligenza che abbiamo nonostante tutto.</em></p>
<p>Ecco percé, come specialista di disturbi dell’apprendimento mi vengono i cinque minuti quando sento frasi come:<strong> <em>la calcolatrice la faccio usare solo in alcuni casi perché sarebbe troppo facilitato</em></strong> (a un discalculico).</p>
<p>Come dire che se devo dividere il conto della pizza per capire quanto viene a testa meglio non usare la calcolatrice perché sarebbe troppo facile. La tua conoscenza in questo caso sta nel sapere che devi fare una divisione, il calcolo è una abilità che può essere fatta da una ‘macchina’.</p>
<p><em>La<a href="http://www.instudiotrissino.it/cose-un-centro-dsa/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>discalculia,</strong></a> infatti è una caratteristica che generalmente si presenta con una difficoltà e lentezza nel fare i conti ma non ha a che fare con l’intelligenza e la capacità di capire.</em></p>
<p>In verità <strong>tutte le caratteristiche dei DSA non hanno a che fare con l’intelligenza quindi compensare competenze specifiche permette agli studenti di accedere alla conoscenza al pari di tutti gli altri.</strong></p>
<p>Spesso si mandano vocali perché sono più veloci, perché sono meno faticosi, d’altra parte chi li riceve può gradire l’ascolto di un vocale più della lettura di un messaggio.</p>
<h4>Da cosa dipende?</h4>
<p>Dipende dalle caratteristiche di ognuno.</p>
<p><em>La<a href="http://www.instudiotrissino.it/cose-un-centro-dsa/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>dislessia</strong></a> mi fa fare fatica a leggere, mi rallenta nella lettura, compromette la comprensione proprio perché devo mettere tutte le energie nel leggere. Ecco che la compensazione per chi ha questa caratteristica spesso è proprio il vocale, l’ascolto, il leggere con le orecchie.</em></p>
<p><em>La caratteristica della<a href="http://www.instudiotrissino.it/cose-un-centro-dsa/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>disortografia </strong></a>invece è di fare fatica a scrivere correttamente e quindi l’aiuto in questo caso è il messaggio vocale, la scrittura con correttore automatico, i predittori ortografici&#8230;</em></p>
<p>Questi sono alcuni esempi delle caratteristiche specifiche legate all’apprendimento.</p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2022/05/Progetto-senza-titolo-6.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-1543" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2022/05/Progetto-senza-titolo-6-1024x1024.png" alt="" width="370" height="370" /></a></p>
<p>Oggi usiamo tutti continuamente strumenti compensativi <strong>eppure diffidiamo dal darli ai ragazzi per compensare le loro difficoltà legate a competenze specifiche.</strong></p>
<blockquote>
<h5><em>Giacomo Stella, uno dei massimi esperti in Italia dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, dice che gli strumenti compensativi non frenano lo sviluppo ma al contrario facilitano il processo di apprendimento.</em></h5>
</blockquote>
<p><strong>Troppa fatica nello studio e nell’apprendimento provoca frustrazione che può sfociare nel rifiuto delle attività scolastiche e nell’abbandono scolastico.</strong></p>
<p>Ecco perché dare gli strumenti compensativi giusti non è e non deve essere una opzione ma la normalità.</p>
<h4><em>Però bisogna saper compensare.</em></h4>
<p><strong>Questo è quello che facciamo noi di InStudio, scegliamo gli strumenti giusti in base alle caratteristiche di ogni studente che sia certificato DSA o meno.</strong></p>
<p>Non serve una diagnosi di DSA per apprendere con l’uso di strumenti compensativi, siamo convinti che debbano essere usati come<a href="http://www.instudiotrissino.it/problemi-di-apprendimento/" target="_blank" rel="noopener"><strong> strategie di studio per tutti.</strong></a></p>
<p>In fondo<strong> i ragazzi già lo fanno tutti i giorni</strong> con i loro cellulari: guardano video, mandano messaggi vocali, usano i predittori ortografici…</p>
<p><em>In un problema di geometria è più importante il procedimento che i calcoli che posso fare con la calcolatrice sfruttando in questo modo tutta la mia energia nel recuperare la conoscenza (procedimento).</em></p>
<p><em>In una prova di comprensione lo scopo è comprendere il testo che ho davanti, saperlo analizzare quindi dovrò mettere le mie energie nel capire ciò che il testo mi dice e quindi che differenza fa se lo leggo o lo ascolto?</em></p>
<p><strong>Certo anche le abilità sono importanti, soprattutto nella scuola primaria</strong> dove molto si apprende sviluppando automatismi ma se alcune abilità non vengono automatizzate ecco che si rende necessario l’uso di strumenti compensativi.</p>
<h5><a href="http://www.instudiotrissino.it/centro-dsa-in-veneto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bisogna saper compensare</strong></a> e di questo si occupano i professionisti di InStudio e se vuoi ricevere maggiori informazioni chiamaci al numero 339 4876 813 o scrivici un messaggio <a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener">cliccando su questa pagina di contatti.</a></h5>
<p align="left">
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		<title>Dislessia e Sport. Perchè si inciampa?</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 07:50:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dislessia e Sport. Cosa c&#8217;entrano? Perchè chi ha una dislessia o altro Disturbo dell&#8217;Apprendimento (DSA) inciampa quando pratica uno SPORT? E’ giusto proporre una disciplina sportiva a chi ha qualche difficoltà, come per esempio la coordinazione motoria? Si sa, lo sport fa bene a tutti! A proposito di Dislessia e SPORT iniziamo col dire quali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dislessia e Sport. Cosa c&#8217;entrano?</em></p>
<p><em>Perchè chi ha una dislessia o altro<a href="http://www.instudiotrissino.it/disturbi-specifici-dellapprendimento-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener"> Disturbo dell&#8217;Apprendimento (DSA)</a> inciampa quando pratica uno SPORT?</em></p>
<p><em>E’ giusto proporre una disciplina sportiva a chi ha qualche difficoltà, come per esempio la coordinazione motoria?</em></p>
<h5 align="justify"><strong>Si sa, lo sport fa bene a tutti!</strong></h5>
<h4 align="justify"></h4>
<h4 align="justify">A proposito di Dislessia e SPORT</h4>
<p align="justify">iniziamo col dire quali possono essere le difficoltà dei ragazzi con DSA</p>
<p align="justify">Un elemento di svantaggio dei ragazzi con un Disturbo dell’Apprendimento (DSA) è il fatto che <strong>per la pratica sportiva si richiede l’intervento diretto</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>del sistema attentivo</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>del coordinamento motorio</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>del controllo della postura</strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">&#8230;e altri aspetti che possono essere carenti in questi ragazzi.</p>
<blockquote>
<p align="justify">Dallo studio di <a href="https://www.stateofmind.it/2017/05/dsa-sport/" target="_blank" rel="noopener">Vuijk et al. (2011) </a>emerge che c’è una <strong>moderata correlazione tra</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>matematica ed equilibrio</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>lettura e abilità con la palla</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>ortografia e destrezza manuale</strong></p>
</li>
</ul>
</blockquote>
<p><em>quindi è lecito chiedersi </em></p>
<p>se l’attività sportiva sia consigliata ad un ragazzo con DSA in quanto,<strong> visto le premesse, può costituire un’esperienza fallimentare</strong></p>
<p>non dimentichiamoci però che<strong> un ragazzo con un Disturbo dell’Apprendimento</strong></p>
<ul>
<li><strong>può ragionare in modo dinamico creando connessioni inusuali che altri difficilmente riescono a sviluppare</strong></li>
<li><strong>È capace di vedere le cose da diverse prospettive</strong></li>
<li><strong>Tende ad affrontare le varie situazioni con approcci e modalità diverse</strong></li>
<li><strong>Percepisce e apprende in modo multidimensionale</strong></li>
<li><strong>Tende a processare le informazioni in modo globale invece che in sequenza</strong></li>
<li><strong>È creativo, sviluppa idee e crea previsioni</strong></li>
</ul>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2021/01/dance-3134828_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1307" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2021/01/dance-3134828_1920-1024x683.jpg" alt="" width="537" height="358" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quindi è ancora lecito chiedersi  </em></p>
<p>visto le premesse, <strong>se un ragazzo con DSA possa ambire a praticare lo sport ad alti livelli</strong></p>
<h5>Noi di InStudio siamo convinti di sì</h5>
<p>La volontà e la sicurezza in se stessi molte volte fanno la differenza</p>
<p><em>Michael Jordan e Magic Johnson</em> (giocatori di basket) e <em>Steve Redgrave</em> (campione di canotaggio), tutti atleti con DSA, ce lo confermano</p>
<p><strong>Ecco perché InStudio si preoccupa di spiegare ai ragazzi con DSA come sono</strong>, con i loro punti di debolezza ma anche con i loro punti di forza</p>
<p><strong>Ecco perché InStudio lavora da sempre in sinergia insegnando ai ragazzi l’uso degli strumenti compensativi, abbinato al colloquio psicologico e molto altro. </strong></p>
<p>Conoscere il proprio<a href="http://www.instudiotrissino.it/centro-dsa-in-veneto/" target="_blank" rel="noopener"> DSA</a> significa semplicemente conoscere se stessi. <strong>Significa essere in grado di dire: ‘io sono così’.</strong></p>
<p align="justify">Essendo ogni <a href="http://www.instudiotrissino.it/cose-un-centro-dsa/" target="_blank" rel="noopener">diagnosi unica,</a> poiché unico è il soggetto, <strong>è fondamentale comprenderla al fine di evitare l’insorgenza di problemi legati all’autostima e all’auto efficacia che possono compromettere non solo il rendimento scolastico ma anche il rendimento nello SPORT.</strong></p>
<p>Tutto il nostro approccio è in sintesi il <a href="http://www.instudiotrissino.it/sistema-di-apprendimento-instudio/" target="_blank" rel="noopener">Sistema di apprendimento InStudio</a> premiato a livello nazionale alla <a href="http://www.instudiotrissino.it/apprendimento-instudio/" target="_blank" rel="noopener">IV edizione del Premio Olivetti. </a></p>
<p><strong>Il Sistema di Apprendimento InStudio supera la concezione della persona-studente come individuo, inserendolo in un contesto più ampio, dove lo scopo è portarlo a raggiungere un cambiamento efficace e soprattutto duraturo.</strong></p>
<p>InStudio è <a href="http://www.instudiotrissino.it/centro-dsa-in-veneto/" target="_blank" rel="noopener">centro DSA specializzato in Veneto</a>, ti invitiamo a contattarci per ricevere informazioni sui nostri servizi al numero 339 4876 813 o a <a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener">scriverci un messaggio impiegando il form che trovi cliccando su questa pagina.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/dislessia-e-sport-perche-si-inciampa/">Dislessia e Sport. Perchè si inciampa?</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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		<title>Il Loop dei Compiti Scolastici. Quando in Famiglia si Parla solo di Scuola e di Compiti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 08:18:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Andiamo diretti al punto! La condizione di ripetizione continua di abitudini scorrette nello svolgimento dei compiti scolastici costituisce nel lungo periodo limitazioni all’evoluzione personale. Non è altro che una gabbia dorata che limita la crescita emotiva degli studenti senza che ce ne rendiamo conto. Queste apparentemente innocue abitudini reiterate ogni giorno (anche se in modo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/compiti-scolastici/">Il Loop dei Compiti Scolastici. Quando in Famiglia si Parla solo di Scuola e di Compiti.</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Andiamo diretti al punto!</em></p>
<p>La condizione di ripetizione continua di abitudini scorrette nello svolgimento dei compiti scolastici costituisce nel lungo periodo limitazioni all’evoluzione personale.</p>
<p><strong>Non è altro che una gabbia dorata che limita la crescita emotiva degli studenti senza che ce ne rendiamo conto. </strong></p>
<p>Queste apparentemente innocue abitudini reiterate ogni giorno (anche se in modo inconsapevole) <strong>hanno effetti su tutta la famiglia. </strong></p>
<h4>L’effetto più evidente è che in famiglia si finisce a parlare, e spesso a litigare, solo di scuola e compiti scolastici.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco alcune tipiche frasi dei genitori:</strong></p>
<p><em>Vediamo sul diario cosa dobbiamo fare oggi</em></p>
<p><em>Meglio se ci prendiamo avanti con scienze perché poi ho poco tempo..</em></p>
<p><em>Hai fatto tutte le espressioni di matematica?</em></p>
<p><em>Dammi il quaderno che controllo che sia giusto.</em></p>
<p><em>Dai mettiti qui e inizia a fare i compiti&#8230;</em></p>
<p><em>Guarda che giovedì hai verifica di matematica e venerdì interrogazione di inglese! Ti pare il caso di stare ancora sul divano?</em></p>
<p><em>Ti interrogo sugli Egizi… </em></p>
<p><em>Ti ho fatto lo schema, ora puoi studiare!</em></p>
<p><em>Stai fermo sulla sedia fin che leggi!</em></p>
<p><em>Come fai a scrivere messo così storto?</em></p>
<p><em>Ti leggo io così capisci meglio!</em></p>
<p><em>Dai che se prendi otto ti compro un videogioco nuovo..</em></p>
<p><em>Se non studi non vai a calcio!</em></p>
<p><em>Se non prendi la sufficienza non esci con gli amici!</em></p>
<p><em>I compiti vanno fatti dalle due alle cinque, poi ti interrogo io prima e dopo la cena&#8230;</em></p>
<p><em>Non puoi aspettare le cinque per iniziare a fare i compiti</em></p>
<p><em>Alle sei io non ho tempo di mettermi lì a studiare, facciamoli adesso</em></p>
<p><strong>Non avere altri argomenti di discussione e confronto è sfinente, per le mamme in primis, ma anche per tutti gli altri componenti la famiglia…</strong></p>
<p>Avevamo già affrontato lo<a href="http://www.instudiotrissino.it/stress-scolastico-delle-mamme/" target="_blank" rel="noopener"> <em>stress scolastico delle mamme</em></a> che è un fenomeno ancora molto sottovalutato anche se molto diffuso.</p>
<p align="left">Fenomeno che se non viene ben compreso e affrontato può portare la mamma a vivere in modo difficile il rapporto di genitorialità, nonché il figlio a diventare insicuro e dipendente dalla sua figura in ambito scolastico e non solo.</p>
<h3>E i figli come reagiscono?</h3>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2021/01/boy-3344580_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1287" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2021/01/boy-3344580_1920-1024x678.jpg" alt="" width="368" height="244" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si abituano ad aspettare che qualcuno dica loro cosa fare.</p>
<p><strong><a href="http://www.instudiotrissino.it/apprendimento-scolastico/" target="_blank" rel="noopener">Quelli che aspettano </a>sono studenti senza difficoltà a livello cognitivo, con poca autonomia e abituati ad aspettare</strong> che qualcuno dica loro cosa fare, tipo “prendi la penna blu, scrivi in corsivo, leggi e poi ripeti, ripeti quello che dico, fai l’esercizio uno e poi il due, inizia con matematica e poi fai geografia…”</p>
<p>I ragazzi che aspettano normalmente sono studenti che sono stati seguiti per anni (sì, per anni&#8230;) nella gestione dei compiti scolastici con un <strong>approccio decisamente passivo.</strong></p>
<h5><em>Sono consapevoli che qualcosa non va, che la scuola non può essere tutta ‘sta fatica per tutta la famiglia</em></h5>
<p align="left">E tutto questo accade perché non si è pensato al lungo termine, a portare lo studente a raggiungere autonomia, ma esclusivamente al breve a garantirgli (e garantire ai genitori) compiti fatti e verifiche con voti accettabili, che comunque tendono ad arrivare saltuariamente.</p>
<p>Va da sé che questo comportamento si può riflettere anche sulle scelte future di vita dei ragazzi, inducendoli a maturare difficoltà nel prendere le decisioni e anche nell’assumersi le proprie responsabilità.</p>
<h5><strong>C’è una sorta di illusione nei genitori<em>: prima o poi, standogli dietro, si arrangerà da solo</em>.</strong></h5>
<h5><strong>Invece non è così!</strong></h5>
<p>Bisogna invertire la rotta, per ripristinare il giusto equilibrio familiare</p>
<p>Uscire da questo loop non è facile!</p>
<p><strong>Significa interrompere abitudini spesso reiterate per anni. </strong></p>
<p><em>&#8211; E’ chiaro che gli studenti dovrebbero arrangiarsi a gestire i compiti e lo studio… in fondo è il loro lavoro</em></p>
<p><em>&#8211; E’ evidente che una mamma non può trascorrere tutti i pomeriggi a fianco del figlio per fare i compiti dalla prima elementare alla maturità</em></p>
<p>L’esperienza di tanti anni ci insegna infatti che gli studenti con maggiori successi scolastici sono quelli meno seguiti nella gestione dei compiti perché più autonomi.</p>
<p><strong>Quando un genitore prende il sopravvento nella gestione dei compiti del figlio sta dicendo al figlio: </strong></p>
<h5><em>non credo che tu sia in grado di fare i compiti da solo, punto, non ho fiducia in te, e la tua insufficienza è un mio fallimento.</em></h5>
<p align="left">Infatti ai bambini della primaria viene dato un carico di compiti con difficoltà, che loro possono tranquillamente gestire in base alla loro età e a ciò che stanno facendo in classe.</p>
<p align="left">Così alle medie inferiori e superiori, il carico di compiti è calibrato in base alla classe frequentata e agli argomenti affrontati in classe.</p>
<p align="left"><strong>Gli studenti, quindi, dovrebbero essere autonomi fin da subito nella gestione dei compiti scolastici</strong></p>
<p align="left"><strong>Non si può pretendere che lo diventino di botto alle medie o alle superiori</strong>, se negli anni precedenti sono stati sempre seguiti da genitori o ‘aiutanti’ che non hanno lavorato per l’autonomia dello studente.</p>
<p><strong>Non ci si può permettere di abituare uno studente ad ‘aspettare’</strong> perché deve essere lui il protagonista del suo apprendimento scolastico e nostro compito di educatori è favorire questo processo.</p>
<p align="left"><strong>L’apprendimento scolastico presuppone un cambiamento generato dall’esperienza e riguarda la vita prima e oltre la scuola.</strong></p>
<h3 align="left">Cosa deve fare un genitore?</h3>
<p align="left">Siamo consapevoli che creare cambiamenti nei ragazzi è un processo delicato e che richiede un atto di responsabilità.</p>
<h5 align="left"><strong>Spesso e purtroppo ci è capitato nel corso degli anni di dover modificare apprendimenti negativi che hanno destabilizzato l’autostima, l’autonomia e la motivazione dei ragazzi.</strong></h5>
<p align="left"><strong>Di questo si occupano i professionisti di InStudio</strong> e se vuoi ricevere maggiori informazioni chiamaci al numero 339 4876 813 o scrivici un messaggio <a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener">cliccando su questa pagina di contatti.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/compiti-scolastici/">Il Loop dei Compiti Scolastici. Quando in Famiglia si Parla solo di Scuola e di Compiti.</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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		<title>Homeschooling e Recupero Anni Scolastici. Cosa Hanno in Comune?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 16:33:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di homeschooling? Lo sai che può interessare bambini, giovani studenti e adulti ? &#160; Ma partiamo dall’inizio, dalla costituzione! Art. 30 della costituzione: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire e educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi d’incapacità dei genitori, la legge provvede a che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/homeschooling-e-recupero-anni-scolastici-cosa-hanno-in-comune/">Homeschooling e Recupero Anni Scolastici. Cosa Hanno in Comune?</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 align="justify">Hai mai sentito parlare di homeschooling?</h4>
<h4 align="justify">Lo sai che può interessare bambini, giovani studenti e adulti ?</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Ma partiamo dall’inizio, dalla costituzione!</strong></p>
<blockquote>
<p align="justify">Art. 30 della costituzione: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire e educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi d’incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.”</p>
</blockquote>
<p align="justify">E&#8217; importante infatti sapere che in Italia <strong>non è la scuola a essere obbligatoria ma l&#8217;istruzione. </strong></p>
<p align="justify">L’idea di educare privatamente, a casa, i propri figli, specialmente in un momento non facile per la scuola italiana, è una possibilità che sta interessando sempre più famiglie.</p>
<h2 align="justify">Cos&#8217;è la Homeschooling o Scuola Parentale?</h2>
<p align="justify">Homeschooling è una parola americana e significa letteralmente &#8220;fare scuola a casa&#8221; ovvero seguire l&#8217;istruzione dei propri figli senza mandarli a scuola. Nella normativa italiana viene identificata come istruzione parentale ma sui giornali e sui blog potete trovarla anche come educazione parentale, scuola familiare o ancora come scuola paterna.</p>
<p align="justify">Quindi la scuola parentale, detta anche “homeschooling” o “istruzione parentale”, è la scelta di una famiglia, o di un gruppo di famiglie, di provvedere autonomamente all’istruzione dei propri figli. <strong>L’insegnamento può essere impartito da mamma e papà, oppure da un educatore privato.</strong></p>
<p align="justify">La scelta di educare a casa i propri figli, dunque, è una scelta legale, lecita e addirittura prevista dalla nostra Costituzione, a patto che i ragazzi prendano parte agli esami di Stato.</p>
<h3 align="justify">Le indicazioni del Miur</h3>
<p>Il Miur preso atto della possibilità di un’istruzione parentale, ha determinato alcune semplici regole per disciplinarlo. In sostanza, gli adempimenti per i genitori che intendono avviare una scuola parentale sono:</p>
<p>-La comunicazione di tale volontà al dirigente scolastico della scuola più vicina alla famiglia.</p>
<p>-La dimostrazione a tale dirigente scolastico che la famiglia ha le competenze tecniche (o le possibilità economiche) per sostenere tale scelta</p>
<p>-Il sostenimento, ogni anno, di un esame di idoneità alla classe successiva</p>
<p>Ecco il testo che è possibile trovare sul <a href="https://www.miur.gov.it/istruzione-parentale" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale del Miur</a>:</p>
<blockquote><p>I genitori qualora decidano di avvalersi dell’istruzione parentale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina un’apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’insegnamento parentale. Il dirigente scolastico ha il dovere di accertarne la fondatezza. A garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione, il minore è tenuto a sostenere un esame di idoneità all’anno scolastico successivo.</p></blockquote>
<p align="justify">Rispetto all’educazione pubblica impartita dal sistema scolastico, dunque, dovrà essere sostenuto un esame ogni anno, mirato a verificare che i ragazzi istruiti a casa abbiano un livello di istruzione assimilabile a quello degli altri.</p>
<h3 align="justify"><em>Quando si può iniziare?</em></h3>
<p align="justify">Si può iniziare l&#8217;homeschooling <strong>in qualsiasi momento e qualsiasi età</strong> abbia il bambino, di solito si parla di vera e propria istruzione parentale nella fascia di età 6-16 anni, cioè quando è in vigore l&#8217;obbligo di istruzione.</p>
<p align="justify">Fino a 18 anni è considerata istruzione parentale; dalla maggiore età i ragazzi sono privatisti, cioè, in caso di esame, candidati esterni.</p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;homeschooling non è una scelta per la vita</strong>, se ad un certo punto cambiate idea o la vostra organizzazione non vi permette più di continuare, potete far rientrare il bambino nel percorso scolastico richiedendo l&#8217;esame di idoneità per la classe in cui volete iscriverlo.</p>
<p align="justify"><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/12/laptop-2562325_1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1273" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/12/laptop-2562325_1920-1024x682.jpg" alt="" width="435" height="290" /></a></p>
<h3 align="justify"></h3>
<h3 align="justify"><em>Può un homeschooler conseguire il diploma?</em></h3>
<p align="justify"><strong>La risposta è sì! </strong></p>
<p align="justify">Qui il raggio si amplia perché non parliamo solo di ragazzi ma di tutti coloro,<strong> anche adulti, che desiderano completare il percorso scolastico con il diploma.</strong></p>
<h4 align="justify">Il recupero di anni scolastici rientra nella homeschooling.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3 align="justify"><em>Ma come funziona per l’adulto?</em></h3>
<p align="justify"><strong>L’homeschooler adulto</strong> si presenta come privatista, per cui servirà accordarsi con i dirigenti scolastici della struttura in cui si è scelto di dare l’esame. Scontato dire che per accedere all’esame di maturità bisogna essere in possesso del diploma di terza media.</p>
<p align="justify">Per accedere all’esame di maturità bisognerà sostenere l’esame di ammissione<strong>.</strong> Questo è necessario soltanto nel triennio finale, perché concorre alla formazione del punteggio del voto di maturità.</p>
<p align="justify"><strong>Quindi prima di fare la maturità si potrà chiedere di accedere agli esami intermedi anno per anno oppure contestualmente alla richiesta di esame di maturità.</strong></p>
<p align="justify">Il credito scolastico viene attribuito dal consiglio di classe; nel caso di candidati esterni, il punteggio viene attribuito dal consiglio di classe innanzi al quale i ragazzi sosterranno l’esame preliminare.</p>
<h4 align="justify">Quindi:</h4>
<ul style="list-style-type: square;">
<li>L’homeschooling può essere una <strong>scelta transitoria di un’educazione alternativa</strong> a quella scolastica che tutti conosciamo che può coinvolgere bambini e ragazzi.</li>
<li>L’homeschooling è anche l’<strong>opportunità che un adulto ha per potersi riscattare</strong> dal non aver concluso il ciclo scolastico fino alla maturità. L’esame di stato del secondo ciclo scolastico offre l’opportunità di allargare il ventaglio di possibilità lavorative sia in ambito privato che pubblico.</li>
</ul>
<h5 align="justify">InStudio avrà il ruolo di accompagnarvi e supportarvi in questi percorsi educativi mettendo a disposizione la professionalità e l’esperienza pluriennale nel supporto scolastico.</h5>
<p align="justify">Il team di InStudio è composto da educatori e insegnanti specifici per le materie umanistiche, scientifiche e tecniche.</p>
<p align="justify">Inoltre il <a href="http://www.instudiotrissino.it/sistema-di-apprendimento-instudio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sistema di Apprendimento InStudio</strong></a> permette agli studenti di attuare processi di apprendimento veloci ma soprattutto duraturi e trasferibili in altri contesti extrascolastici, come quello lavorativo.</p>
<p align="left"><strong>Il Sistema di Apprendimento InStudio trova infatti applicazione nel percorso scolastico, alleggerendolo e rendendolo più veloce e proficuo. Con questo sistema gli studenti assimilano un coerente e personalizzato stile di apprendimento.</strong></p>
<p align="left">Lo stile appreso può spianare la strada allo studente durante il percorso scolastico, ma sa diventare un’arma potente da sfruttare anche nel suo futuro professionale, in fase di formazione e di aggiornamento, ma anche di abile lettura delle istruzioni e di comprensione dei testi impiegati ai fini professionali.</p>
<p align="justify">Se desideri ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi ti invitiamo a contattarci al numero 339 4876 813 o a scriverci un messaggio <a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener">cliccando su questo link.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/homeschooling-e-recupero-anni-scolastici-cosa-hanno-in-comune/">Homeschooling e Recupero Anni Scolastici. Cosa Hanno in Comune?</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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