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	<title>PSICOLOGIA Archivi - Instudio trissino</title>
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	<title>PSICOLOGIA Archivi - Instudio trissino</title>
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		<title>Perché mai dovrei andare da uno psicologo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 08:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di sicuro non dovrebbe andare dallo psicologo chi ha un grosso problema di tipo psicologico. Questo perché, nella maggior parte di queste situazioni, si tratta di patologie psichiatriche dove lo psicologo può fare ben poco, se non indirizzare il proprio paziente ad un psicoterapeuta e psichiatra. Ma allora chi ci deve andare dallo psicologo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di sicuro non dovrebbe andare dallo psicologo chi ha un grosso problema di tipo psicologico.</p>
<p>Questo perché, nella maggior parte di queste situazioni, si tratta di <strong>patologie psichiatriche</strong> dove lo psicologo può fare ben poco, se non indirizzare il proprio paziente ad un psicoterapeuta e psichiatra.</p>
<h2>Ma allora chi ci deve andare dallo psicologo e perché?</h2>
<p>Quando l’<a href="http://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&amp;area=rapporti&amp;menu=mondiale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OMS</a> (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di &#8216;<strong>stato di salute</strong>&#8216;, non si riferisce solo all&#8217;assenza di malattia ma anche al <strong>benessere.</strong></p>
<p>Ecco! Lo psicologo serve a questo, a <strong>stare bene. </strong></p>
<h3>Lo psicologo non è un mago</h3>
<p>È parte del senso comune che lo psicologo dia risposte.</p>
<p>No, lo psicologo non da risposte bensì fa qualcosa di molto più utile e lungimirante: ti aiuta a trovarle da solo.</p>
<p>Lo psicologo non tira fuori dal cilindro la soluzione come un mago,  ma ti aiuta a capire cosa è meglio fare per te in una determinata situazione, perché tu possa ritrovarti con il problema risolto.</p>
<p><strong>Problema risolto da te!</strong></p>
<p>Che ti sei preso in carico la tua vita, che non hai lasciato che altri facciano per te, che hai preso coraggio.</p>
<p>E sai quanto me quanto coraggio serva per vivere&#8230;</p>
<h3>Sì, ci vuole coraggio</h3>
<p>Ammettere di avere un problema da risolvere è l&#8217;inizio di un cammino che aiuta ad alleviare la sofferenza, a riconoscere (e abbattere) paure anche inconsapevoli e a riconoscere che esistono nuove e costruttive prospettive di vita.</p>
<p>Andare da uno psicologo ti aiuta, in casi quali ad esempio l&#8217;ansia, a ridurre il malessere e, di conseguenza, ad avvertire benefici che vanno oltre la sfera mentale.</p>
<p>Benefici che interessano il corpo e che dal punto di vista delle emozioni possono tradursi in un profondo senso di <strong>rilassamento interiore</strong> e <strong>felicità.</strong></p>
<p>Questo perché lo psicologo non si limita a &#8216;<em>guarire i sintomi</em>&#8216;, ma ti aiuta a <strong>capire perché</strong> l&#8217;ansia ha fatto capolino nella tua vita, aiutandoti a maturarne consapevolezza.</p>
<p><em>Viceversa, se non sai cosa c&#8217;è dall&#8217;altra parte della porta come puoi andare avanti?</em></p>
<p>Saresti condannato a una vita d&#8217;inferno, perlopiù senza la consapevolezza che possa essere diversa.</p>
<p>In più, è importante considerare che il tuo malessere rischia sempre di contagiare chi ti sta accanto, loro malgrado.</p>
<p>Perché immagino tu sia d&#8217;accordo con me sul fatto che nessuno deve “<em>caricare</em>” i propri cari di emozioni negative.</p>
<p>A tal proposito, i dati raccolti nel 2018 dall&#8217;OMS riguardo la diffusione delle malattie mentali parlano di un 38% della popolazione europea che ne soffre, con il 10% dei <strong>giovani tra i 15 e 29 anni</strong> interessati da forme depressive o ansiose.</p>
<p>Si tratta di numeri altamente preoccupanti, che sono spesso il riflesso di una errata gestione delle emozioni, soprattutto nel rapporto <strong>genitori</strong> e <strong>figli.</strong></p>
<p>Rapporto che dovrebbe contemplare il &#8216;<em>passaggio</em>&#8216; delle emozioni.</p>
<p>Rapporto dove i genitori dovrebbero trasmettere ai figli tutto ciò che riguarda la vita, con le sue sfumature emozionali, certamente belle e certamente brutte, ma legate dal filo rosso della consapevolezza che entrambe esistono e possono essere gestite nel migliore dei modi.</p>
<p>Ecco che in queste occasioni andare dallo psicologo significa aprire le porte a una <strong>comprensione di sé stessi</strong> e del rapporto con i cari che va oltre la sofferenza e la mal comprensione.</p>
<p>Una comprensione che permette a tutte le persone coinvolte di beneficiarne sul breve termine, ma anche e soprattutto sul lungo, creando relazioni più sane e costruttive.</p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/aiuto-psicologico.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1169 aligncenter" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/aiuto-psicologico.jpeg" alt="aiuto psicologico" width="600" height="400" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/aiuto-psicologico.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/aiuto-psicologico-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Per sbloccare la paura iniziale (e quella che forse non sai di avere)</h3>
<p>La sola idea di andare da uno psicologo può essere bloccante.</p>
<p><strong>Talvolta paralizzante.</strong></p>
<p>E non si tratta solo di pensare che lui o lei e tutti gli altri ti &#8216;bolleranno&#8217; come una persona che è fuori di testa, ma di provare la paura, molto spesso inconscia, di essere felici…</p>
<p>Sì, questa paura può farti sentire in colpa e una vocina dentro di te può perfino dirti che non te la meriti.</p>
<p>Va da sé che prima ti liberi di questa ingiusta gabbia mentale meglio è, perché se nella vita ci sono poche certezze, una di queste è che la vita stessa è tutto.</p>
<p>È bene e male, felicità e infelicità.</p>
<p>Non è vita se la si vive a metà.</p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/supporto-psicologico.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1168 aligncenter" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/supporto-psicologico.jpeg" alt="supporto psicologico" width="600" height="400" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/supporto-psicologico.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/supporto-psicologico-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>E se esistessero nuove prospettive?</h3>
<p>Lo psicologo ti aiuta a vedere le cose da un’altra <strong>prospettiva</strong>, ancora sconosciuta per te.</p>
<p>Ti aiuta ad accumulare l’energia per far fronte con un sorriso genuino alla tua quotidianità, a fare le scelte giuste e a stare bene.</p>
<p>Ti aiuta a <strong>essere felice,</strong> il che non coincide, ormai lo sai, con l’assenza di malattia o problemi….è qualcosa di più.</p>
<p>È il non <strong>sentirsi costantemente in colpa</strong> e nella situazione di dover dimostrare di essere all’altezza.</p>
<p>È quel qualcosa in più che si traduce concretamente nella voglia di <strong>progettare,</strong> di <strong>amare,</strong> di <strong>ridere,</strong> di <strong>dormire bene</strong> ma anche, semplicemente, di alzarsi la mattina con entusiasmo per le solite cose di routine.</p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/psicologia.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1171 aligncenter" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/psicologia.jpeg" alt="psicologia" width="600" height="400" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/psicologia.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2020/06/psicologia-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Certo, al momento in cui scrivo questo articolo siamo in post pandemia, il che significa post reclusione forzata.</p>
<p>Ci dobbiamo fare i conti, perché questi ultimi mesi hanno  minato le nostre abitudini e  ci hanno rimesso in discussione.</p>
<p>O, perlomeno, dovrebbero averlo fatto.</p>
<p>Questo per dirti che la <strong>felicità</strong> non sta nelle piccole cose (come ti raccontano tanti spot sempliciotti), bensì che la felicità è qualcosa che anche tu puoi raggiungere perché è un  tuo <strong>diritto</strong> e anche anche un tuo <strong>dovere.</strong></p>
<p><strong>E non è solo tuo, ma di tutti.</strong></p>
<p>È un traguardo che da soli è impossibile conquistare, ma che con il giusto aiuto diventa ogni giorno più raggiungibile.</p>
<p>Per questo, se desideri <strong>informazioni sul nostro servizio di <a href="http://www.instudiotrissino.it/sostegno-psicologico-a-vicenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">psicologia </a></strong>ti invitiamo a chiamarci con fiducia al numero 339 4876 813 o a scriverci un messaggio impiegando la pagina che trovi <strong><a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cliccando qui</a>.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/perche-mai-dovrei-andare-da-uno-psicologo/">Perché mai dovrei andare da uno psicologo?</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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		<title>Ma cos&#8217;è questa moda della Resilienza?</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 11:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resilienza: quante volte l&#8217;abbiamo sentita nominare in questi giorni? Mai come in questo periodo sentiamo parlare di resilienza economica, scolastica, psicologica… E mai come in questo periodo di pandemia è azzeccato chiamarla in causa per spiegare quello che sta succedendo e come stiamo affrontando l&#8217;emergenza. Ma cos&#8217;è davvero la Resilienza? La resilienza esiste da sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Resilienza</strong>: <em>quante volte l&#8217;abbiamo sentita nominare in questi giorni?</em></p>
<p>Mai come in questo periodo sentiamo parlare di <strong>resilienza</strong> economica, scolastica, psicologica…</p>
<p>E mai come in questo periodo di pandemia è azzeccato chiamarla in causa per spiegare quello che sta succedendo e come stiamo affrontando l&#8217;emergenza.</p>
<h2>Ma cos&#8217;è davvero la Resilienza?</h2>
<p>La resilienza esiste da sempre ed è un concetto preso a prestito (e mai più restituito) dalle scienze dei materiali, che significa “<em>saltare indietro</em>”.</p>
<p>In pratica, si tratta della capacità di un certo materiale di resistere agli urti senza danneggiarsi in modo irreversibile.</p>
<p>È interessante notare come questa parola arrivi da un mondo tecnico, che possiamo intendere anche un po&#8217; &#8216;<em>freddino</em>&#8216;, e sia diventata parte di un vocabolario emozionale, spirituale e psicologico.</p>
<p>In molte correnti di pensiero, la resilienza indica la capacità di <strong>piegarsi senza spezzarsi,</strong> ovvero di resistere agli eventi negativi che la vita ci mette davanti senza perdere la capacità e la volontà di andare avanti.</p>
<p>La resilienza spirituale è legata soprattutto all&#8217;oriente ed è un concetto molto, molto antico. A tal proposito mi viene in mente una delle massime di Lao Tzu, a cui è attribuita la nascita del taoismo che dice proprio così:</p>
<blockquote><p>“Impara a scrivere le tue ferite sulla sabbia e a incidere le tue gioie nella pietra”.</p></blockquote>
<p>Questa frase, che probabilmente risale al IV secolo a.C. contiene un insegnamento di <strong>persistenza,</strong> di <strong>elasticità</strong> e di <strong>forza d&#8217;animo</strong>, in una parola, di <strong>resilienza.</strong></p>
<p>E lo stesso accade in <a href="http://www.instudiotrissino.it/sostegno-psicologico-a-vicenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">psicologia</a>, dove la resilienza indica la capacità di non mollare di fronte alle difficoltà che la vita ci pone davanti.</p>
<h3>Chi è la persona resiliente?</h3>
<p>I soggetti in assoluto più resilienti in genere sono i <strong>bambini</strong> piccoli.</p>
<p>Sì, perché di fronte a dei traumi, i bambini riescono comunque a &#8216;<em>tenere duro</em>&#8216;, sfruttando appieno, anche se in modo non consapevole, tutte le loro risorse psicologiche.</p>
<p><strong>Attenzione ai sinonimi, qui non si tratta di ottimismo</strong></p>
<p>L&#8217;invito è di fare attenzione, perché posto che la resilienza è una parola dal carattere positivo, questo non significa alterarne il significato, come spesso succede.</p>
<p><strong>La resilienza non è ottimismo.</strong></p>
<p>A differenza di quest’ultimo, la resilienza non fa previsioni rosee future.</p>
<p>Al contrario!</p>
<p>La persona resiliente vive nel qui e ora una situazione difficile e problematica senza farsi travolgere da essa.</p>
<h4>E ora la domanda che molti si stanno facendo in questi giorni&#8230;è qualcosa che si impara?</h4>
<p>Potenzialmente è alla portata di tutti!</p>
<p>Questo perché la resilienza è frutto dell’esperienza.</p>
<p>In linea teorica, infatti, quando ci troviamo in difficoltà, la resilienza è lì pronta a fiorire.</p>
<p>Tuttavia, è solo attraverso un processo di consapevolezza dei propri punti di forza che si impara ad “<em>usarla</em>”.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: mentre un bambino mette in moto la resilienza in modo istintivo, per un ragazzo e quindi anche per un adulto non basta trovarsi in una situazione difficile.</p>
<p>È necessario avere, come si usa spesso dire, un “<em>carattere forte</em>”.</p>
<p>Il che, in psicologia e in questo contesto, significa avere profonda conoscenza e stima di se stessi.</p>
<p>Molte volte, nel modo della scuola così come nel mondo del lavoro, uno studente o un lavoratore raggiunge i suoi obiettivi semplicemente se non ha mollato.</p>
<p>Se ha creduto nelle proprie <strong>potenzialità</strong> e, in definitiva, se si è voluto bene tanto da regalarsi un proprio sogno.</p>
<p>Quest’ultimo può essere qualcosa che la nostra società considera grande (un lavoro prestigioso, ottime medie nei voti scolastici) ma anche, semplicemente, decidere chi si vuole essere per stare bene.</p>
<p>In questo contesto la scuola, gli insegnanti, gli educatori e i genitori possono e devono fare molto.</p>
<p>Se questi seminano fiducia, fierezza e passione nei giovani ragazzi, allora la resilienza può manifestarsi.</p>
<p>In sostanza?</p>
<p>Chi ce la fa (nella vita) non è colui che è più intelligente ma chi è più resiliente.</p>
<h4>A InStudio valutiamo da tempo la resilienza</h4>
<p><strong>Nel nostro centro educativo la valutazione della resilienza è una prassi alla quale non rinunciamo mai.</strong></p>
<p>I <strong>test psicologici</strong> che la misurano tengono conto delle abilità cognitive, emotive e comportamentali dei ragazzi.</p>
<p>Spesso notiamo come un punteggio basso nei questionari che misurano la resilienza coincida, spesso, con voti scolastici bassi e desiderio, non convinto e radicato, di cambiare scuola o indirizzo.</p>
<p>Oltre che con una bassa autostima e le relative conseguenze.</p>
<p><strong>Comprendere il livello di resilienza</strong> di uno studente ci aiuta a formare un <strong>quadro più completo della situazione scolastica e non solo</strong>, aiutandoci a scegliere il percorso formativo più adatto, si tratti di supporto scolastico o della proposta di un metodo specifico.</p>
<p>Come il <a href="http://www.instudiotrissino.it/sistema-di-apprendimento-instudio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sistema di Apprendimento Instudio</a>, un metodo da noi brevettato che prende in considerazione lo studente nel suo complesso, inserendolo in un contesto più ampio, dove lo scopo è portarlo a raggiungere un cambiamento efficace e soprattutto duraturo, che ha come conseguenza uno studio autonomo e una maggior consapevolezza di se stesso.</p>
<p>Consapevolezza che in questo contesto può essere vista come una vera e propria porta aperta verso la costruzione di un&#8217;attitudine resiliente nei confronti delle difficoltà della vita.</p>
<p><em>Non riesco a capire una lezione?</em></p>
<p>Non mollo e non mi abbatto.</p>
<p>Resisto piuttosto, perché sono consapevole che grazie al metodo che ho appreso ora questa lezione posso capirla, posso apprenderla, posso anche interpretarla in modo personale e farla diventare un grande punto di forza personale.</p>
<p>Questa è la base della vera resilienza, che senza la consapevolezza di poter arrivare a tagliare un certo traguardo sarebbe solo resistenza fine a se stessa, sfinente e mai positivamente sfidante.</p>
<p>Ok, è il momento di trarre delle conclusioni.</p>
<p>Questa situazione di pandemia può darci la possibilità di essere resilienti ma, come tutti noi possiamo intuire, non si tratta di un semplice processo di causa-effetto, presenza-conseguenza, se-allora.</p>
<p>Come dice <a href="https://www.seattlechildrens.org/directory/abby-r-rosenberg/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abby R. Rosenberg</a>, <em>non ci si deve solo adattare di fronte alle difficoltà ma adattarsi bene.</em></p>
<p>E questo significa sì resistenza fisica, ma legata sempre ad un benessere psicologico di fondo.</p>
<p>In definitiva: il resiliente è colui che sa, più di ogni altro, quanto è cambiato come persona, nella propria vita, e quanto ancora potrà farlo, quindi è una persona consapevole e forte, che saprà affrontare tutte le difficoltà che la vita gli metterà di fronte.</p>
<p>Ti ricordiamo che il centro InStudio organizza video call personali per offrire supporto psicologico. Per maggiori informazioni ti invitiamo a scriverci un messaggio<a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> cliccando su questo link</a> o a chiamarci con fiducia al numero 339 4876 813</p>
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		<title>Pandemia 2020 – Oltre la Paura, Accettiamo il Cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 14:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pan-demos: tutto il popolo. Questo è il significato di pandemia, un&#8217;epidemia che coinvolge tutta la popolazione, di tutto il mondo. È una parola così altisonante da far paura e oggi, a tutti gli effetti, abbiamo paura. Ormai è noto che la paura è un’emozione potente e utile, perché ci aiuta a prevenire i pericoli. È [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pan-demos</em>: tutto il popolo. Questo è il significato di <strong>pandemia,</strong> un&#8217;epidemia che coinvolge tutta la popolazione, di tutto il mondo.</p>
<p>È una parola <strong>così altisonante da far paura</strong> e oggi, a tutti gli effetti, <strong>abbiamo paura</strong>.</p>
<p>Ormai è noto che la paura è un’<strong>emozione potente</strong> e<strong> utile</strong>, perché ci aiuta a prevenire i pericoli. È quello stato che, quando eravamo primitivi, ci ha permesso di sopravvivere e di far proseguire l&#8217;evoluzione della nostra specie.</p>
<p><strong>La paura serve</strong>, siamo d&#8217;accordo, ma <strong>a piccole dosi</strong>, come funziona con lo <strong>stress,</strong> che con la paura va spesso a braccetto: tutto funziona bene finché la paura è proporzionata al pericolo.</p>
<p>Tutto va bene finché la dose giornaliera di stress ci aiuta ad affrontare con più motivazione gli impegni e a diventare più resilienti davanti alle sfide che la vita ci chiede di affrontare.</p>
<p>Ma ora la nostra paura non dipende dalle nostre esperienze dirette, non solo.</p>
<h2>Il ruolo del web nel generare paura (e stress)</h2>
<p>Molte della <strong>paura</strong> che proviamo è oggi frutto delle notizie che circolano in rete.</p>
<p>Certo, sentiamo la necessità di <strong>fare qualcosa per far fronte all&#8217;emergenza</strong>, ma dobbiamo stare attenti a non fare danni.</p>
<p>Danni per noi stessi e per gli altri, come ignorare i comportamenti di asocialità che ci vengono caldamente suggeriti.</p>
<p>Evitiamo quindi la ricerca compulsiva di informazioni, ma affidiamoci a delle fonti autorevoli e affidabili.</p>
<p><strong>&#8211; Ministero della salute</strong> <a href="http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus</a></p>
<p><strong>&#8211; Istituto superiore di sanità</strong> <a href="http://www.epicentro.iss.it/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.epicentro.iss.it/coronavirus/</a></p>
<p>Se siamo tutti informati e responsabili e ci aiutiamo reciprocamente aumenta la <strong>capacità di protezione di tutta la collettività</strong> e di conseguenza anche la nostra.</p>
<h3>Ma in tutto ciò c’è bisogno anche di buon senso</h3>
<blockquote><p>“Il buon senso se ne stava nascosto per paura del senso comune”</p></blockquote>
<p>Scriveva A. Manzoni.</p>
<p><em>Come dobbiamo comportarci allora?</em></p>
<p><em>Cosa deve fare un insegnante, un impiegato, un medico, un idraulico un… in questo momento?</em></p>
<p><em>Spiegare, correggere, dare compiti, fare relazioni, svitare bulloni, fare preventivi, scrivere lettere di offerte…. o essere vicino agli altri in un altro modo?</em></p>
<p><em>E come?</em></p>
<p><em>Ognuno di noi deve andare avanti a testa bassa e fare il proprio lavoro come un mese fa, con lo stesso modo di vedere e di lavorare?</em></p>
<p>Non si può, tutto è cambiato, tutto è saltato.</p>
<p>In un momento di emergenza non è sufficiente fare il proprio lavoro, è fondamentale capire infatti cosa di nuovo c’è da fare o da pensare.</p>
<p>È fondamentale <strong>ACCETTARE</strong> che le cose sono cambiate.</p>
<p>Che è cambiato il nostro ruolo professionale.</p>
<p>Che ci piaccia o no, non siamo gli stessi uomini/donne del 2019.</p>
<p>Stiamo vivendo qualcosa che ci sta cambiando e che, se<strong> abbiamo il coraggio di accettare,</strong> ci offre la possibilità di migliorarci.</p>
<p>Sono saltate le normali regole del vivere sociale, quindi non nascondiamoci dietro la nostra professionalità, perché <strong>abbiamo una carta più preziosa da giocare</strong>, quella dell&#8217;<strong>umanità</strong>.</p>
<p>Siamo esseri umani, esseri che si adattano, che cambiano, che sanno cambiare, che devono cambiare.</p>
<p>Ora dobbiamo manifestare la nostra umanità.</p>
<p>Se c&#8217;è una certezza in questi giorni è che le nostre regole sono state scardinate quindi:</p>
<blockquote><p>Se vuoi dimostrarmi che mi vuoi bene non abbracciarmi, non baciarmi, non toccarmi.</p>
<p>Se vuoi darmi forza non darmi una pacca sulle spalle.</p>
<p>Se mi vuoi salutare non darmi la mano.</p></blockquote>
<p>Ora è il tempo degli sguardi filtrati da un video e dell’ascolto delle voci.</p>
<p>Perché <strong>possiamo essere altrettanto umani attraverso lo sguardo e la voce:</strong> viviamo con esagerata umanità con i non più 5 sensi che ci restano!</p>
<p>E <strong>non vergogniamoci della paura</strong>, chiediamo aiuto, anche solo per avere le idee più chiare o capire ciò che proviamo.</p>
<p>Lo staff psicologico di Instudio è disponile a dei colloqui via Skype e tutti i membri di Instudio sono pronti per rispondere a ogni vostra necessità scolastica.</p>
<p>Contattaci al numero 339 4876 813 o scrivici <a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un messaggio a questa pagina</a>.</p>
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		<title>Ce la faccio a stare bene d’estate….? O mi faccio prendere dall’ansia o dalla depressione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 15:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenire la depressione]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere la depressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno la chiama &#8216;Summer Blues&#8216; ed è l&#8217;equivalente della depressione estiva, uno stato che interessa alcune persone e che si manifesta con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, in particolare con l&#8217;allungarsi delle giornate. L&#8217;estate per molti coincide con il relax e il divertimento, ma tuttavia non è sempre così, o almeno non lo è per tutti. Secondo quanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno la chiama &#8216;<em>Summer Blues</em>&#8216; ed è l&#8217;equivalente della <strong>depressione estiva,</strong> uno stato che interessa alcune persone e che si manifesta con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, in particolare con l&#8217;allungarsi delle giornate.</p>
<p>L&#8217;estate per molti coincide con il relax e il divertimento, ma tuttavia non è sempre così, o almeno non lo è per tutti.</p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Umberto Veronesi in un&#8217;intervista alla professoressa Donatella Marazziti, docente del Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia dell’Università di Pisa, <strong>esiste la depressione estiva: stagionale</strong>.</p>
<p>Questo stato si manifesta con <strong>specifici sintomi</strong> e la molla può essere ricercata nell&#8217;<strong>allungamento del</strong> <strong>fotoperiodo,</strong> ovvero in una maggiore quantità di luce disponibile durante la giornata che può scatenare il cosiddetto &#8216;<em>panico del vuoto</em>&#8216;, soprattutto se non ci può permettere di andare in vacanza o di potere vivere il periodo estivo come più si desidera.</p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/come-difendersi-dalla-depressione-estiva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui l&#8217;Approfondimento della fondazione Umberto Veronesi </a></p>
<h2>La Depressione Estiva Negli Studenti</h2>
<p><em><strong>Com&#8217;è l&#8217;estate per gli studenti?</strong></em></p>
<p>Gli studenti che devono dedicare una parte della propria giornata allo studio per raggiungere i propri obiettivi scolastici possono risentire maggiormente della <strong>difficoltà a concentrarsi</strong> nel periodo estivo.</p>
<p>L’eccessivo caldo può infatti farli sentire spossati e senza forze e, alcune volte, far nascere del nervosismo che rende tutto più complicato da fare.</p>
<h3>Una Distinzione Importante</h3>
<p>Il dato di fatto è questo: ansia e depressione in estate possono peggiorare perché sono influenzate dal contesto ambientale.</p>
<p>Bisogna però distinguere tra ciò che è fisiologico e ciò che non lo è.</p>
<p>Occorre infatti porre l’accento su due elementi: intensità e durata.</p>
<p>Provare infatti un’ansia transitoria è normale, anzi migliora le funzioni cognitive.</p>
<p>Esistono tuttavia delle forme acute come i disturbi di panico e quelle con andamento continuativo legate a fobie specifiche.</p>
<p>L’aumento della luce in estate può ad esempio peggiorare la situazione delle persone ansiose, perché aumentano le energie a disposizione, che se non vengono ben canalizzate possono originare un senso di irrequietezza e, per l&#8217;appunto, di ansietà.</p>
<p>Lo stesso vale per i disturbi depressivi: un po&#8217; di demoralizzazione e tristezza sono fisiologiche e in questo caso entriamo nel campo della depressione estiva.</p>
<p><em><strong>Quando c&#8217;è da preoccuparsi?</strong></em></p>
<p>Quando si nota una perdita di interesse, compaiono disturbi fisici, del sonno, affaticabilità, difficoltà cognitive come indecisione e quando le incapacità di concentrarsi sono costanti o in crescita.</p>
<h3>5 Consigli Per Prevenire il Summer Blues</h3>
<p>Ci sono dei suggerimenti che permettono non solo di prevenire l&#8217;insorgenza di fenomeni ansiogeni e di depressione estiva, ma anche di limitarne i sintomi.</p>
<p>Eccone 5 di semplici e che possono essere messi in pratica fin da subito:</p>
<p><strong>#1 Passeggiare all&#8217;Ombra</strong></p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/passeggiare-contro-depressione-estiva.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1029" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/passeggiare-contro-depressione-estiva.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/passeggiare-contro-depressione-estiva.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/passeggiare-contro-depressione-estiva-300x200.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Approfittare del caldo per passeggiate all’ombra, giri in bicicletta o nuotate in piscina non può che essere un buon consiglio.</p>
<p>Molti studi specifici hanno infatti appurato che l’attività fisica aiuta il rendimento scolastico e il benessere in generale, non solo perché il corpo risulta rinvigorito e fortificato, ma anche perché aiuta ad eliminare “l’ansia da prestazione”.</p>
<p>Infatti, patologie come ansia e depressione sono controllate dal sistema nervoso e precisamente dagli ormoni: le cosiddette endorfine.</p>
<p>Questi ormoni controllano il benessere degli stati psichici e sono rilasciati nel corpo attraverso il movimento.</p>
<p>Mettersi in modo in estate, avendo l&#8217;accortezza di scegliere luoghi e situazioni ombreggiate per praticare l&#8217;attività fisica, è quindi un&#8217;ottima scelta di benessere.</p>
<p>Inoltre l&#8217;attività fisica aiuta ad abbassare il cortisolo, l&#8217;ormone dello stress, e a mitigare gli effetti che questo stato può avere sull&#8217;organismo, anche quelli più pericolosi e a lungo termine.</p>
<p><strong>#2 Fare Sport</strong></p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/sport-contro-la-depressione-estiva.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1030" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/sport-contro-la-depressione-estiva.jpeg" alt="" width="600" height="430" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/sport-contro-la-depressione-estiva.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/sport-contro-la-depressione-estiva-300x215.jpeg 300w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/sport-contro-la-depressione-estiva-260x185.jpeg 260w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Fare sport potrebbe sembrare un consiglio un po&#8217; controcorrente considerate le alte temperature estive, ma ancora una volta è importante scegliere come e quando praticarlo.</p>
<p>Una partita di calcetto serale, un torneo di beach volley o una sessione di yoga o arti marziali in spiaggia non possono che portare grande benefici fisici ed emozionali a chi li pratica.</p>
<p>Questo perché lo sport facilita le prestazioni dell’intelletto diminuendo insicurezza, ansia da prestazione oltre che prevenire disturbi come l’obesità.</p>
<p>Dal punto di vista estetico, il fare attività fisica migliora inoltre la visione che si ha del nostro corpo, con conseguenze ottimali sull’autostima in generale.</p>
<p><strong>#3 Dormire Bene</strong></p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/dormire-bene-per-combattere-la-depressione-estiva.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1031" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/dormire-bene-per-combattere-la-depressione-estiva.jpeg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Riposare bene è fondamentale in estate, soprattutto se ci sono sintomi di depressione estiva o di ansia.</p>
<p>Per farlo nel migliore dei modi è opportuno ordinare la propria stanza, scegliere della biancheria fresca e traspirante, dosare con attenzione la quantità di luce e&#8230;attenzione attenzione, cercare di spegnere gli apparecchi tecnologici (smartphone in primis) almeno 20 minuti prima di dormire.</p>
<p>In questo modo ci si abitua al sonno e si trascorre la notte in modo più salubre, permettendo al corpo di svegliarsi riposato e quindi più attivo al mattino.</p>
<p><strong>#4 Mangiare Sano</strong></p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/cibi-contro-la-depressione-estiva.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1032" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/cibi-contro-la-depressione-estiva.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/cibi-contro-la-depressione-estiva.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/cibi-contro-la-depressione-estiva-300x200.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;alimentazione gioca un ruolo cruciale sia sul benessere fisico in estate, che su quello emozionale. Il consiglio è preferire alimenti freschi, che considerata l&#8217;abbondanza di vegetali disponibili in questi mesi non possono mancare nel menù e di non esagerare con le porzioni.</p>
<p>Scegliere un&#8217;alimentazione sana e contenuta aiuta infatti il corpo a mantenersi leggero e a non appesantirsi, quindi a soffrire meno il caldo e ad essere più predisposto a muoversi.</p>
<p>Inoltre la frutta e la verdura sono ricche di vitamine, supportano la freschezza mentale e anche il benessere emozionale, grazie alla presenza di specifici sali minerali come ad esempio il magnesio che rilassa la muscolatura, il potassio e moltissimi altri micro-elementi e oligo-elementi nutritivi.</p>
<p><strong>#5 Bere Molto</strong></p>
<p><a href="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/acqua.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1033" src="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/acqua.jpeg" alt="" width="600" height="463" srcset="https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/acqua.jpeg 600w, https://www.instudiotrissino.it/wp-content/uploads/2019/06/acqua-300x232.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Questo consiglio va oltre i suggerimenti per prevenire la depressione estiva e mantenere un buon stato di salute fisica ed emozionale in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p>Bere molto è sempre importante, perché idrata il corpo, soprattutto in estate quando si consumano molti liquidi ed è importante per mantenere alti i livelli di memoria e concentrazione.</p>
<p><strong>#BONUS: Va Dove ti Porta il Cuore</strong></p>
<p>L’estate è il momento ideale per poter soddisfare i propri bisogni.</p>
<blockquote><p>C’è chi avrà bisogno di una vacanza al mare, chi al lago, chi in montagna, per alcuni movimento e vita sociale saranno necessari, per altri non partire affatto è ciò di cui hanno realmente bisogno.</p>
<p>Infine, per alcuni, l’estate può essere il momento per affrontare lo stigma e il pregiudizio che ancora esistono nei confronti di malattie come l’ansia patologica e la depressione.</p>
<p>Farsi aiutare per molti può essere una necessità di questa estate.</p></blockquote>
<p>Al di là delle mode e del diktat imperante del “bisogna divertirsi” ognuno di noi in fondo ha necessità di sentirsi bene, non apparire in piena forma.</p>
<p><em><strong>L’essere al di là dell’apparire non può che farci stare bene, ma veramente bene!</strong></em></p>
<p>Siamo a disposizione per dare un aiuto concreto a chi desidera prevenire e superare le condizioni di ansia e depressione estive, con il nostro servizio di psicologa interna qui a InStudio.</p>
<p>Contattaci con fiducia chiamando il numero 339 4876 813 o<a href="http://www.instudiotrissino.it/contattaci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> scrivendoci un messaggio a questa pagina</a>.</p>
<p>Buona estate a tutti!</p>
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		<title>Lo Psicologo È Molto Più Di Un Amico (E Di Un Counselor)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 15:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[informazione psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita, molto spesso, che le persone confondano la figura professionale dello psicologo con quella di operatori che svolgono un lavoro diverso ma in qualche modo assimilabile, come ad esempio il counselor, o addirittura con figure vicine come gli amici, i familiari o gli adulti di riferimento.. Sì, in alcuni casi lo psicologo viene consciamente o [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capita, molto spesso, che le persone confondano la<strong> figura professionale dello psicologo</strong> con quella di operatori che svolgono un lavoro diverso ma in qualche modo assimilabile, come ad esempio il counselor, o addirittura con figure vicine come gli amici, i familiari o gli adulti di riferimento..</p>



<p>Sì, in alcuni casi lo psicologo viene consciamente o inconsciamente &#8216;<em>sostituito</em>&#8216; con figure di amici particolarmente amorevoli o di adulti che per varie ragioni rappresentano un punto di riferimento importante nella propria vita.</p>



<p>Ecco quindi nascere una domanda semplice quanto potente e la conseguente necessità di dare una risposta chiara ed esaustiva in merito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Chi è lo psicologo?</em></strong></h2>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Crescere in consapevolezza e autostima. Lo psicologo." width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/JsSQ8ZhQrqA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Aiutare psicologicamente una persona è qualcosa che va al di là dell&#8217;empatia, della comprensione, del &#8216;<em>ti sono vicino</em>&#8216;.</p><p>Questi sono i requisiti che definiscono un amico o un&#8217;amica o un adulto di riferimento che può aiutarti in particolari occasioni, ascoltandoti e dandoti consigli sicuramente preziosi per risolvere un problema o indirizzarti verso specifiche scelte.</p><p>Ma il compito dello psicologo va oltre: la sua professione è aiutare le persone a crescere in consapevolezza, autostima e perseveranza.</p><p>Non devi dimenticare che la psicologia è una disciplina scientifica per cui il colloquio non è un&#8217;amichevole chiacchierata.</p><p>Si tratta di qualcosa di  strutturato, che si pone degli obiettivi che fanno seguito alla formulazione della diagnosi.</p></blockquote>



<p>Questa spiegazione è oggi necessaria perché il ruolo dello psicologo ha a nostro avviso subito alcune malcomprensioni e &#8216;<em>svalutazioni</em>&#8216;.  </p>



<p>La ragione può essere ricercata nella nascita di
professioni simili ma che non sono complete e formate tanto quanto
quella dello psicologo.</p>



<p>E, a conti fatti, anche da una <strong>massiccia diffusione di notizie e dati</strong> che puoi trovare in rete e che possono talvolta sminuire l&#8217;intervento &#8216;<em>fisico</em>&#8216; dello psicologo, a favore di una raccolta di info molto più accessibile, a portata di click.</p>



<p>I siti buoni in rete ci sono, eccome, ma esiste anche molta &#8216;<em>fuffa</em>&#8216; e molti sono i <strong>portali</strong> <strong>fuorvianti</strong> che sfruttano argomenti delicati come la psicologia e i problemi mentali più o meno gravi con lo scopo di vendere dei servizi o dei prodotti agli utenti.</p>



<p>Succede purtroppo, e chi legge non sempre ha la
capacità di filtrare cosa è vero, cosa lo è parzialmente e cosa
non lo è affatto.</p>



<p>Con il risultato che può <strong>credere a delle info superficiali </strong>e, nella peggiore delle ipotesi, <strong>rinunciare ad iniziare un percorso valido con un professionista</strong> perché si sente già sazio di nozioni e di risposte acquisite.</p>



<p>Oggi più che mai è tempo di fare chiarezza sul
ruolo dello psicologo, sulla sua formazione e sul suo campo di
azione.</p>



<p>Iniziamo con la differenza fra psicologo e
counselor, una domanda che in molti ci hanno fatto qui ad InStudio e
che merita una spiegazione chiara.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi è il counselor e quali sono le differenze
con lo psicologo?</strong></h3>



<p>In data 18 Gennaio 2019 il Ministero della Salute ha richiesto all&#8217;UNI, l&#8217;ente che si occupa delle normazioni nel nostro paese di <strong>sospendere il progetto di norma sulla figura professionale del couselor.</strong></p>



<p>Questo perché <strong>chi si occupa della salute delle persone deve possedere competenze specifiche</strong>, deve essere un professionista riconosciuto, formato e iscritto all&#8217;Albo di riferimento.</p>



<p>Il counselor opera su un piano diverso rispetto
allo psicologo, perché lavora sulle emozioni e sui sentimenti.</p>



<p>Siamo su due aree completamente differenti, anche se il confine è labile e per fare la giusta chiarezza il ministero della Salute ha deciso che <strong>il counseling non può essere riconosciuta come un&#8217;attività esercitata da un professionista non regolamentato.</strong></p>



<p>In un interessante articolo apparso sul quotidiano <a rel="noreferrer noopener" aria-label="La Stampa (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.lastampa.it/" target="_blank">La Stampa</a> viene fatto il parallelo più pratico fra <strong>l&#8217;avere vissuto qualcosa e averne esperienza</strong> e possedere la competenza necessaria per poter essere in grado di aiutare gli altri.</p>



<p>Se ad esempio hai avuto mal di denti, hai
certamente ricordo dell&#8217;esperienza, sai cosa significa e sai magari
quale può essere la causa, come ad esempio una carie. 
</p>



<p><em>Ma immagino che non ti sostituiresti mai al tuo dentista non è vero?</em></p>



<p>Questo processo è riconosciuto e legittimo (per
fortuna) nell&#8217;ambito della salute fisica, ma è più sfumato per
quanto riguarda la salute e il benessere psicologici.</p>



<p>Molte figure pensano infatti di essere
sufficientemente competenti e di poter parlare di sentimenti e di
emozioni, senza però avere appreso le nozioni necessarie per poter
operare faccia a faccia con le persone che hanno necessità più
profonde.</p>



<p>Nozioni che permettono di costruire le competenze, ma che sono indispensabili per poter aiutare i pazienti a cui serve ciò che viene definito il &#8216;sostegno psicologico&#8217;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come Opera Lo Psicologo</h3>



<p><strong>Lo psicologo opera con uno schema preciso, che inizia dal colloquio e si sviluppa nella diagnosi.  </strong></p>



<p>La <strong>diagnosi</strong> stessa è la base che permette al professionista di fissare gli <strong>obiettivi</strong> da raggiungere assieme al paziente, in un <strong>percorso</strong> <strong>virtuoso</strong> e specifico dove nulla, in assoluto, è lasciato al caso.  </p>



<p>Per comprendere appieno puoi iniziare dalla formazione: lo psicologo per definirsi tale deve seguire un <strong>percorso di studi universitario magistrale</strong>, svolgere un<strong> tirocinio professionale</strong> presso una struttura convenzionata, <strong>superare l&#8217;esame di stato</strong> e per esercitare la professione deve iscriversi all&#8217;Albo degli psicologi che comprende due sezioni.</p>



<p>Gli psicologi che sono presenti nella sezione A e
i dottori in tecniche psicologiche che operano nei contesti sociali,
del lavoro, dei servizi alla persona e alla comunità che sono
presenti nella sezione B.</p>



<p>Quest&#8217;ultimi devono seguire un percorso di laurea
triennale, svolgere un tirocinio post laurea di 6 mesi, superare
l&#8217;esame di stato e quindi effettuare l&#8217;iscrizione allo specifico
Albo.</p>



<p>Il Ddl Lorenzin del 2017 entrato in vigore l&#8217;anno successivo ha stabilito il <strong>pieno riconoscimento della professione di psicologo come professionista sanitario.</strong></p>



<p>E solo ed esclusivamente i soggetti iscritti alla
sezione A dell&#8217;Albo sono autorizzati ad esercitare la professione di
psicologo, altrimenti non si è psicologi, ma dottori in psicologia. 
</p>



<p>Ora, una <strong>formazione così lunga e completa</strong>, un <strong>tirocinio sul campo</strong> vissuto faccia a faccia con realtà strutturate è l&#8217;unica <strong>base concreta per poter esercitare una professione di cui molte persone hanno bisogno </strong>e che richiede competenze elevate per potere essere effettivamente utile a chi la riceve.</p>



<p><strong><em>Utile</em></strong>.</p>



<p>È questa la <strong>parola</strong> <strong>chiave</strong> che definisce nella pratica la differenza fra lo psicologo e le figure professionali che vi si avvicinano, siano esse formate parzialmente o amici, familiari, adulti di riferimento come ad esempio insegnanti, allenatori&#8230;</p>



<p>Questo articolo ci voleva, perché molto spesso le
persone che ci seguono a InStudio, soprattutto di giovane età, non
hanno chiari quali sono i compiti, la formazione e la professionalità
dello psicologo.</p>



<p>Nel nostro centro è attivo il servizio di sostegno psicologico che <a rel="noreferrer noopener" aria-label="puoi approfondire qui.  (si apre in una nuova scheda)" href="http://www.instudiotrissino.it/sostegno-psicologico-a-vicenza/" target="_blank">puoi approfondire qui. </a>Ti invitiamo a scoprirlo e a lasciarci i tuoi commenti qui sotto.</p>



<p>Fonti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li> <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Articolo di Quotidiano Sanità (si apre in una nuova scheda)" href="http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=70084" target="_blank">Articolo di Quotidiano Sanità</a></li><li> <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/31/18G00019/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Decreto Legge Lorenzin approvato in legge n.3/2018  (si apre in una nuova scheda)">Decreto Legge Lorenzin approvato in legge n.3/2018 </a></li><li> <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Albo degli psicologi del Veneto  (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.ordinepsicologiveneto.it/" target="_blank">Albo degli psicologi del Veneto </a></li></ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.instudiotrissino.it/psicologo/">Lo Psicologo È Molto Più Di Un Amico (E Di Un Counselor)</a> proviene da <a href="https://www.instudiotrissino.it">Instudio trissino</a>.</p>
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