Chi è lo studente modello?

Questa mattina ho fatto una ricerca su Google e sulla barra ho scritto proprio così – chi è lo studente modello?

Forse ho scoperto qualcosa che tu sai già, ma che io non conoscevo e che mi ha alquanto incuriosito: Google non solo ci spiega chi è lo studente modello, ma ci offre anche delle vere e proprie guide per diventarlo.

Una volta ingranata la prima ho cominciato a viaggiare, cercando come si fa a diventare un figlio modello, una moglie modello, un marito modello e un genitore modello…

E sì, per ognuna di queste domande, Google mi ha dato in pasto delle guide, tante guide per diventare tanti modelli diversi.

Allora mi sono chiesta… se ci sono le guide per diventare uno studente modello, allora ragion vuole che esista un modello di studente, non trovi?

Quello che potremmo definire un punto di riferimento, un modello che per mille e più motivi ci attrae e a cui vorremmo somigliare.

Detto fatto, a questa domanda mi sono risposta con un NO deciso: non può esistere un modello di studente, tanto meno in rete.

Tutti noi abbiamo uno studente modello in testa

Penso che ognuno di noi abbia nella propria mente un modello di studente, o meglio che sappia che tipo di studente vorrebbe essere o diventare.

Magari uno studente che legge in fretta e altrettanto in fretta assorbe il significato di quello che ha letto.

Oppure uno studente che ama fare ricerche e approfondire quello che più gli sta a cuore.

Anche uno studente che sa fare collegamenti fra tutte le materie con semplicità, senza sforzarsi perché gli viene naturale.

Ogni modello è valido e benvenuto, perché ha le sue ragioni di esistere.

Anche assomigliare allo secchione della classe sempre chino sui libri o non assomigliarci per niente. Anche assomigliare all’amico di banco che becca sempre la sufficienza tirata senza strafare e che però ha un buon successo quando gioca a tennis, sport per cui dimostra una passione sfrenata.

Sì, lo studente modello buono per tutti non può esistere, perché ognuno di noi ha un modello personale, per forza di cose diverso da quello di qualsiasi altra persona.

Le regole cambiano un po’ quando parliamo di insegnanti e penso che la questione meriti una bella riflessione.

Esiste uno studente modello per gli insegnanti?

Dal punto di vista dell’insegnante lo studente modello potrebbe essere l’alunno composto, attento, che prende appunti, con i compiti sempre fatti, con le domande pertinenti, che interagisce educatamente con i compagni, che non copia e che prende ottimi voti.

Anche i genitori dello studente modello possono essere dei genitori modello: composti, educati, ordinati.

Ma attenzione, perché per qualche altro insegnante lo studente modello potrebbe essere un po’ scomposto, non sempre preparatissimo, a volte distratto, ma che sa parlare un po’ di tutto, che ha una passione sfrenata per qualcosa che gli toglie un po’ di tempo allo studio ma lo aiuta a crescere.

A questo punto possiamo spingerci oltre e ribaltare la domanda, chiedendoci chi è l’insegnante modello?

Beh per molti potrebbe essere l’insegnante educato, serio ma non troppo, ordinato, preparato, con il giusto tono di voce, attento a tutti, puntuale e mai assente…

insegnante modello

Per altri però potrebbe essere quell’insegnante spettinato, con la barba da fare, con un colletto della camicia abbottonato e uno no, a volte ritardatario, un po’ trafelato con una borsa vecchia in pelle dalla quale escono fogli e libri di ogni genere, un insegnante che però sa mettere ordine con le parole che usa puntualmente in modo ineccepibile, che sa parlare un po’ di tutto che guarda ciascun studente negli occhi e ne percepisce lo stato d’animo.

Anche in questo caso, ciò che entra in gioco con forza è soggettività, il diritto che ognuno di noi ha di poter creare i modelli che più sente suoi, che più trova coerenti e a cui punta a somigliare.

E qui torno un attimo sulle guide per diventare uno studente modello di cui ti parlavo all’inizio di questo articolo.

In una di queste ho trovato scritto:

‘Gli studenti di successo sanno come concentrarsi sui propri studi quando devono, ma, allo stesso tempo, sono in grado di prendersi una pausa se ne hanno bisogno. Sanno gestire saggiamente il proprio tempo, seguire programmi di studio produttivi e approfittare al massimo delle lezioni. Oltre a sentirsi appagati grazie alle conoscenze acquisite e agli ottimi voti, sanno come divertirsi.

Perbacco, facile a dirsi!

Ma a farsi?

Saper studiare è una competenza indispensabile a scuola ma necessaria anche per potersi inserire in modo consapevole nel proprio contesto sociale e culturale.

Spesso ci si chiede: in cosa differiscono gli studenti di successo da quelli con difficoltà. Sono più intelligenti? Più abili? Più perseveranti?

Non ci sono risposte semplici a queste domande e non esistono a mio parere guide che lo possano spiegare.

modello di studente

Primo perché ognuno di noi ha una personale idea di successo e poi perché la bellezza umana è fatta di diversità, di punti di vista che meritano di essere presi e anche condivisi. Di idee e che possono maturare, soprattutto negli studenti che stanno vivendo un percorso di crescita attraverso l’apprendimento.

Ecco perché InStudio propone una novità: lo screening anche per gli studenti dagli 8 ai 14 anni che permette di aiutarli e di aiutare le famiglie a prendere decisioni di orientamento scolastico efficaci, delineate non su guide trovate sul web o su fattori vaghi, ma su risposte personalizzate.

Perché ogni persona-studente, nella sua unicità, ha diritto a delle risposte personalizzate.

Per concludere, se mi chiedessero oggi chi, per me è lo studente modello, risponderei che non è quello che asseconda le aspettative degli insegnanti e dei genitori ma colui che rispetta e valorizza la propria indole.

Da sempre ciò che ci caratterizza e che delinea l’approccio di InStudio è la scelta di valorizzare l’indole di ogni studente. Perché ogni studente possa essere un modello diverso da ogni altro e possa spiccare le sue ali nel mondo.

Questa caratteristica ci ha permesso di vincere il Premio Nazionale Adriano Olivetti con un progetto nel quale rientra lo screening e che ora, grazie alla nostra esperienza quotidiana, abbiamo messo a punto anche per bambini/ragazzi 8-15 anni.

È una novità che affianca lo screening già conosciuto, destinato agli adolescenti e universitari, che ci ha permesso di essere riconosciuti a livello nazionale e di ottenere, giorno dopo giorno grandi soddisfazioni con i nostri studenti.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sullo screening ti invitiamo a contattarci al numero 339 4876 813 o a scriverci un messaggio cliccando su questo link.

 

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